Prima Ora - notizie del 8 giugno 2026

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Stop alla carta di identità cartacea, dal 3 agosto 2026 la CIE diventa obbligatoria: cosa cambia per le scuole?

Dal 3 agosto 2026 le carte d’identità cartacee usciranno definitivamente di scena. Anche se ancora valide sulla carta, non avranno più alcun valore legale. Al loro posto, la Carta d’Identità Elettronica (CIE) diventerà l’unico documento conforme agli standard di sicurezza europei previsti dal Regolamento (UE) 2019/1157.

Una svolta che non riguarda soltanto l’identificazione personale, ma che incide profondamente anche sul mondo della scuola, accelerando il processo di digitalizzazione dei servizi e ridefinendo il rapporto tra istituzioni scolastiche, famiglie e studenti.

In proposito, l’ANQUAP ha pubblicato un’utile scheda che riassume le principali ripercussioni che questo cambiamento avrà per le scuole.

Non solo documento: la CIE chiave dei servizi digitali

La CIE non è più soltanto un documento di riconoscimento: diventa uno strumento di accesso ai servizi pubblici digitali e di esercizio della cittadinanza digitale. In ambito scolastico, questo cambiamento si traduce in una progressiva integrazione della CIE nei sistemi di autenticazione.

Già oggi, grazie alle recenti semplificazioni normative, l’accesso ai servizi scolastici online – come il registro elettronico – è destinato a passare esclusivamente attraverso identità digitali come CIE o SPID, superando le vecchie credenziali locali.

Scuole chiamate a guidare il cambiamento

Le istituzioni scolastiche avranno un ruolo cruciale: accompagnare famiglie e studenti nella transizione. Sarà necessario informare tempestivamente sulla fine della validità delle carte cartacee e aggiornare procedure, modulistica e comunicazioni.

Un passaggio fondamentale sarà orientare le famiglie verso la richiesta della CIE attraverso il portale del Ministero dell’Interno, così da evitare criticità soprattutto nei momenti più delicati dell’anno scolastico.

Accesso ai servizi: dal registro alle piattaforme ministeriali

Con la CIE sarà possibile accedere in modo sicuro a numerosi servizi digitali scolastici:

  • consultazione del registro elettronico (voti, assenze, comunicazioni);
  • utilizzo della piattaforma UNICA per il curriculum dello studente;
  • accesso all’ANIST per certificazioni e documenti ufficiali;
  • presentazione di istanze amministrative online.

Il risultato atteso è un sistema più sicuro, con maggiore tutela dei dati personali e minore frammentazione delle credenziali.

Viaggi di istruzione: cosa cambia

Uno degli impatti più immediati riguarda viaggi di istruzione e visite guidate. Dal 2026, gli studenti dovranno essere in possesso di un documento valido – e la carta cartacea non sarà più accettata.

Per i viaggi all’estero, soprattutto nei Paesi UE, la CIE diventerà il documento principale per l’espatrio. Ma anche in Italia sarà indispensabile per:

  • controlli delle autorità;
  • registrazione presso strutture ricettive, in base al Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.

Le scuole dovranno quindi verificare con anticipo la validità dei documenti degli studenti e aggiornare regolamenti e circolari.

Opportunità: Erasmus, bonus e formazione

La diffusione della CIE apre anche nuove opportunità. Tra queste:

  • partecipazione più semplice a programmi internazionali come l’Erasmus+;
  • accesso a bonus, borse di studio e agevolazioni culturali;
  • utilizzo nei percorsi di formazione scuola-lavoro per identificazione e firma digitale.

Più sicurezza e tracciabilità

L’introduzione della CIE comporta anche un miglioramento significativo sotto il profilo organizzativo e della sicurezza. Le scuole potranno contare su:

  • identificazione certa di studenti e famiglie;
  • maggiore protezione dei dati personali;
  • tracciabilità degli accessi ai sistemi digitali.

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