‘La Tecnica della Scuola’ ha incontrato Vito Carlo Castellana, coordinatore nazionale della Gilda degli insegnanti, a margine del quarto incontro sulla parte normativa del Contratto di lavoro Istruzione e Ricerca del triennio 2025/27.
“Noi pensiamo – ha detto il sindacalista – che sia fondamentale la trasparenza nelle scuole, quindi che tutte le risorse che arrivano devono essere pubbliche e anche i beneficiari. Pensiamo, inoltre, che un contratto deve migliorare quello che c’è stato in passato: significa prima di tutto pensare che l’articolazione e l’assegnazione dei docenti ai plessi non può essere solo un ‘capriccio’ dei dirigenti scolastici, ma deve essere sempre contrattata. C’è, inoltre, il tema importantissimo dell’intelligenza artificiale: va bene introdurla, ma non deve incidere in alcun modo nella didattica”.
Oggi abbiamo discusso della parte normativa del contratto di lavoro Istruzione e Ricerca del triennio 2025/27, ricordiamo che non c’è la parte economica, già approvata, in questa fasa.
Noi come Gilda pensiamo che sia fondamentale la trasparenza nelle scuole, quindi che tutte le risorse che arrivino nelle scuole debbano essere pubbliche e soprattutto i beneficiari debbano essere pubblici.
Pensiamo, inoltre, che un contratto deve migliorare quello che c’è stato in passato e non deve essere peggiorativo: migliorare significa prima di tutto pensare, ad esempio, che l’articolazione e l’assegnazione dei docenti ai plessi non può essere solo un ‘capriccio’ dei dirigenti scolastici, ma deve essere sempre contrattata.
Poi va affrontato il tema importantissimo dell’intelligenza artificiale: va bene iniziare a introdurla, ma non deve incidere in alcun modo nella didattica. C’è l’articolo 33 della Costituzione che salvaguarda la libertà di insegnamento, ma questo significa che l’intelligenza artificiale deve essere normata all’interno della scuola.
Significa che l’intelligenza artificiale deve essere normata, nel senso che deve essere tutto contrattato e non può essere calata dall’alto? Intendo che, soprattutto, l’intelligenza artificiale non deve in alcun modo ricadere nella didattica. La didattica deve essere sempre a parte.