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Stop alle mascherine all’aperto, a scuola invece sempre indossate: meglio le Ffp2, ma a pagamento (quasi per tutti)

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Il Governo ha deciso: da venerdì 11 febbraio tutti avranno facoltà di togliere le mascherine all’aperto, indipendentemente dal colore delle regioni. Sta per essere varato un provvedimento del ministero della Salute, ha assicurato il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa. E a scuola? Le mascherine si continueranno a portare, come in tutti i luoghi chiusi pubblici, e così andrà avanti almeno sino a fine emergenza pandemica. Ovviamente, si indosseranno anche ancora anche a scuola, ma con estreme differenziazioni.

La scuola a chi dà le Ffp2?  

In classe, fino a 6 anni gli alunni potranno continuare a stare a scuola senza alcuna protezione. In questi casi, ma anche in quelli di alunni oltre i 6 anni esonerati dall’obbligo, il personale continuerà ad essere dotato di mascherina Ffp2 fornita direttamente dalla scuola.

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La novità degli ultimi giorni è la fornitura di mascherine Ffp2 anche per tutti gli alunni e il personale scolastico in regime di auto-sorveglianza, come previsto dagli articoli 19 e 30 del D.L. 27 gennaio 2022.

Gratis anche a chi è in auto-sorveglianza

E sono moltissime le scuole dove sono scattate le quarantene o sono state interrotte con il decreto legge sulle misure anti Covid approvato dal CdM il 2 febbraio, pubblicato due giorni dopo nella Gazzetta Ufficiale col numero 5, con successive Faq chiarificatrici del ministero dell’Istruzione: a tutti coloro che si trovano a scuola nel cosiddetto “regime di auto-sorveglianza”, quindi, la scuola dovrebbe consegnare la mascherina Ffp2 (una al giorno?), acquistata dalla stessa istituzione scolastica dalle farmacie che hanno aderito al Protocollo (con il prezzo massimo indicato dal Ministero nel frattempo andato fuori mercato).

Per studenti e prof che non rientrano però nella fruizione della didattica in presenza o nei casi di riammissione in classe in regime di auto-sorveglianza, la mascherina Ffp2 continuerà ad essere consigliata: significa che l’80-90% degli studenti ed anche un’alta percentuale di insegnanti e personale tecnico se vorrà indossare la mascherina più protettiva dovrà comprarla a proprie spese.

La decisione che cozza

Una decisione che cozza con le indicazioni dei massimi esperti di epidemie e di virologia.

Ma anche con quelle di diversi parlamentari, anche della maggioranza e dello stesso ministero dell’Istruzione. Ad iniziare dalla sottosegretaria all’Istruzione Barbara Floridia, che lo scorso 20 gennaio si era sbilanciata, dichiarando che “le Ffp2 arriveranno presto, se ne discuterà nel primo Consiglio dei Ministri utile, non dipende da me, so già che c’è la piena volontà del ministro, chiedo di pazientare pochissimo. Mi scuso perché dovevano arrivare prima”.

C’è chi aveva interpretato le parole della sottosegretaria Floridia come un impegno a consegnare le mascherine Ffp2 non solo a tutte le scuole, ma anche a tutti gli alunni e all’intero personale scolastico: una interpretazione allargata evidentemente ottimistica.

In conclusione, le mascherine che proteggono di più, di base continueranno ad essere somministrate a non più 150mila docenti e Ata. A cui si aggiungono, solo per alcuni giorni, coloro che sono a scuola in auto-sorveglianza. Tutti gli altri, la grande maggioranza, potranno continuare ad utilizzare la mascherina chirurgica. La Ffp2, se vorranno, la porteranno da casa.

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