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Aggiornato il 28.08.2025
alle 09:53

Stop smartphone a scuola, e se gli studenti usassero il tablet per connettersi comunque ai social?

Il divieto di utilizzo del telefono cellulare a scuola è una delle novità più importanti del nuovo anno scolastico che si appresta a partire tra pochissimi giorni. In realtà, la norma riguarda un’impostazione generale già in vigore, che andrà modellata sulla base dalla nota ministeriale n. 5274 dell’11 luglio 2024 e della Circolare n. 3392 del 16 giugno: in particolare, quest’ultima vieta l’utilizzo dello smartphone in orario scolastico anche negli istituti secondari di secondo grado. In pratica, ogni scuola dovrà dotarsi di proprie procedure per evitare l’uso del telefono durante le attività scolastiche: di fatto, aggiorneranno i propri regolamenti e il patto di corresponsabilità educativa, coinvolgendo quindi gli organi collegiali nei primissimi giorni di settembre.

il ministro Giuseppe Valditara ha illustrato gli effetti negativi documentati dalla ricerca scientifica e i risultati delle prove Invalsi, che confermano la riduzione delle competenze dei nostri alunni.

Ma sarà tutto così semplice, come il Ministro ha detto il 26 agosto sostenendo le scuole saranno “bravissime” a mettere in pratica il divieto?

Di sicuro, le scuole dovranno fare attenzione al fatto che da settembre non sarà proibito portare il telefono cellulare a scuola, ma il suo utilizzo in orario scolastico.

Inoltre, c’è già chi sostiene che il divieto d’uso degli smartphone in realtà sarebbe ampiamente aggirabile: gli studenti più smaliziati, infatti, potrebbero pensare di connettersi on line, quindi di continuare a comunicare con i social media, connettendosi tramite tablet o mini-computer portatile: lo strumento, il cui costo è solo leggermente superiore a quello dei telefoni cellulari, si dovrebbe dotare di “sim”, così da permettere la connessione Wi-Fi.

E i docenti? Soprattutto quelli delle discipline d’indirizzo e laboratoriali non avrebbero nulla da eccepire, visto che tablet e computer portatili sono da considerare strumenti utili alla didattica. E non rientrano nella proibizione d’utilizzo. Anzi, agli alunni con disabilità o dsa il loro uso è già consentito.

Solo che in tal caso, la norma imposta dal Ministero sarebbe allargata anche agli allievi normo-dotati. E la nuova norma aggirata.. A meno che le scuole non si dotino di controlli ferrei, in grado di rilevar la presenza di sistemi Wi-Fi aggiuntivi a quello scolastico.

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