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Aggiornato il 08.11.2025
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Par condicio nei dibattiti a scuola, la circolare di Valditara – NOTA

È dedicata all’organizzazione di manifestazioni ed eventi pubblici all’interno delle istituzioni scolastiche la nota 5836 del 7 novembre 2025, come avevamo già riportato.

La nota ribadisce che l’organizzazione complessiva delle attività scolastiche deve essere ispirata ai principi di educazione civica come definiti dalla Legge 92/2019, promuovendo la responsabilità e la partecipazione attiva degli studenti.

Il Ministero sottolinea l’importanza che gli eventi pubblici su temi politici e sociali siano gestiti in modo da garantire il pluralismo e la libertà di opinione, invitando le scuole ad assicurare un dialogo costruttivo.

Nello specifico, si raccomanda la presenza di ospiti ed esperti di comprovata competenza per favorire un confronto sereno tra posizioni diverse e permettere agli studenti di formare un pensiero critico autonomo e non semplicistico.

L’obiettivo è educare gli studenti alla complessità della realtà e ai valori del dibattito democratico.

Bilanciare il pluralismo e la formazione civica durante gli eventi pubblici

Le scuole possono bilanciare il pluralismo e la formazione civica durante le manifestazioni e gli eventi pubblici assicurando che tali attività siano coerenti con gli obiettivi formativi dell’istituzione e garantendo un ambiente di dialogo e confronto costruttivo.

Questo bilanciamento è necessario affinché i principi dell’educazione civica, volti a formare cittadini responsabili e attivi e a promuovere la partecipazione consapevole alla vita civica, ispirino l’intera organizzazione dell’offerta formativa, sia curricolare che extracurricolare, e l’intero svolgimento delle attività scolastiche.

Le istituzioni scolastiche, nell’ambito della loro autonomia, sono invitate a operare in modo da assicurare il pieno rispetto dei principi del pluralismo e della libertà di opinione.

Per attuare ciò, le scuole devono selezionare ospiti qualificati e le iniziative devono favorire il libero confronto di posizioni diverse.

Attraverso la qualificata scelta dei partecipanti e relatori, le scuole possono garantire il sereno confronto tra posizioni diverse. Questo confronto deve rifuggire dalla logica della mera contrapposizione, che è spesso tipica del mondo dei social media.

L’organizzazione degli eventi deve contribuire agli obiettivi primari della formazione civica, che includono lo sviluppo di competenze ispirate ai valori della responsabilità, della legalità, della partecipazione e della solidarietà.

Per raggiungere tali obiettivi durante gli eventi pubblici, è fondamentale garantire il dialogo costruttivo e la formazione del pensiero critico. L’educazione civica, infatti, favorisce un pensiero critico personale, aperto e costruttivo, attraverso il dialogo e il rispetto reciproco.

Attraverso il confronto di posizioni diverse, gli eventi devono contribuire a favorire una approfondita e il più possibile oggettiva conoscenza dei temi proposti.

L’obiettivo formativo è consentire a ciascuno studente di sviluppare una propria autonoma e non condizionata opinione.

È infine prioritario che gli studenti vengano educati a saper cogliere la complessità della realtà che li circonda e, al contempo, ad acquisire i valori fondamentali del dibattito democratico e della libertà di espressione.

LA NOTA

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