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Strumento musicale, abilitazione docenti

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Dopo le richieste di Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola, qualche giorno fa si è tenuto un incontro tra funzionari del Ministero della Pubblica Istruzione e dell’Afam e le Organizzazioni sindacali per fare il punto e individuare soluzioni per un sistema di reclutamento stabile relativamente alla classe di concorso 77/A.
L’Afam ha delineato l’ipotesi di un percorso di formazione abilitante biennale specifico per l’insegnamento di “strumento musicale” (diploma di secondo livello), analogo a quello già previsto di “didattica della musica per le classi di concorso 31/A e 32/A.
E’ stato anche riferito alle Organizzazioni sindacali che è in corso di predisposizione la bozza di decreto che dovrà essere sottoposta al parere del Cnam.
Al termine dell’incontro, i sindacati hanno segnalato, tra gli aspetti qualificanti del decreto da emanare, i seguenti punti: l’abilitazione ordinaria di strumento musicale potrà essere conseguita attraverso la frequenza di un corso biennale corrispondente a 120 crediti al quale si accederà dopo aver superato un esame di ammissione predisposto da ogni Conservatorio di Musica; i docenti di strumento musicale in possesso di 360 giorni di servizio specifico, di cui almeno 180 dal 6 giugno 2004 in poi, saranno comunque ammessi ai corsi anche in soprannumero, saranno esonerati dall’esame di ammissione e avranno diritto a 60 crediti (un anno accademico); i corsi abilitanti, dopo un monitoraggio da parte del Ministero, relativamente sia al numero degli eventuali partecipanti che all’individuazione delle aree geografiche più interessate, dovrebbero partire dal prossimo anno accademico, nel mese di novembre.
Premessa indispensabile all’avvio del corso di abilitazione è la definizione dei titoli di accesso alla classe di concorso 77/A.
La Uil Scuola ha commentato così le novità maturate: “finalmente, dopo tante sollecitazioni sia scritte che verbali, si sta per chiudere, in modo positivo, l’annoso problema dei docenti di strumento musicale che pur avendo maturato i 360 giorni di servizio, non avevano alcuna opportunità di conseguire l’abilitazione”.
”A questo personale – aggiunge una nota della Uil Scuola – non è stata mai offerta alcuna opportunità di abilitazione se non attraverso provvedimenti legislativi e rischiava di essere escluso dal consolidare il proprio rapporto di lavoro, a fronte di una consistente disponibilità di posti”.
A sua volta, la Cisl Scuola ha manifestato “soddisfazione per la decisione finalmente assunta di colmare l’assenza di un percorso abilitante  per l’insegnamento di strumento musicale, portando a conclusione una ormai annosa problematica”.

Per i precari di strumento musicale che non hanno potuto accedere alle abilitazioni riservate della legge 143/2004 e che nel frattempo, in assenza di un canale abilitante ordinario, hanno maturato un congruo periodo di servizio, la Cisl Scuola ha chiesto ad Afam e Mpi “garanzie per l’accesso e la partecipazione ai corsi, anche in soprannumero; un adeguato riconoscimento di crediti per i periodi di servizio prestati, ai fini dell’abbreviazione del periodo di formazione (almeno un anno); i necessari provvedimenti (anche legislativi) per il successivo inserimento nelle graduatorie ad esaurimento superando gli ‘ostacoli della Finanziaria 2007”.