BreakingNews.
Ascolta le ultime notizie
00:00
00:00
23.03.2026

Studente dà fuoco all’auto della docente, indagato insieme a un complice: vendetta per una bocciatura

Due persone risultano indagate per danneggiamento con rischio di incendio dopo che, nel novembre 2025, un’insegnante torinese ha trovato la propria auto distrutta dalle fiamme in un parcheggio vicino all’istituto tecnico dove lavora. Secondo quanto scrive il Corriere, tra i coinvolti c’è anche un alunno della docente, affiancato da un complice che, stando alle ipotesi, sarebbe stato coinvolto per vendicare una bocciatura dell’anno precedente. Il veicolo sarebbe stato cosparso di liquido infiammabile, probabilmente benzina, e poi incendiato. A segnalare l’accaduto è stato un barista della zona, che ha notato i due giovani aggirarsi con una tanica, poi trovata ancora in loro possesso all’arrivo delle forze dell’ordine.

Gli accertamenti hanno incluso anche alcune conversazioni online, dalle quali emergerebbe il ruolo dello studente come ideatore del gesto. Nei messaggi, il ragazzo si lamentava dei voti ricevuti e si esprimeva in modo offensivo nei confronti dell’insegnante. Questo elemento ha contribuito a chiarire il movente, portando alla denuncia di entrambi. La docente, ascoltata in procura, ha spiegato – come riferisce il Corriere – di essere rimasta sorpresa dalla ricostruzione: ricordava il ragazzo come poco disciplinato e poco portato per lo studio, ma non aveva mai colto segnali di un simile risentimento.

Il caso si colloca in un contesto più ampio. Negli stessi giorni in cui avveniva l’episodio dell’auto, ricorda il Corriere, ha fatto discutere anche la vicenda di Don Alì, tiktoker noto sui social come “re dei maranza”, arrestato dopo un’aggressione ai danni di un maestro elementare, ripresa e diffusa sui social. I due episodi hanno riportato l’attenzione sul tema della sicurezza degli insegnanti: sebbene i dati del Ministero dell’Istruzione parlino di una diminuzione dei casi, sindacati e dirigenti scolastici segnalano un aumento della tensione nei rapporti con studenti e famiglie – fotografato anche dal sondaggio de La Tecnica della Scuola – tanto da spingere alcune scuole ad attivare iniziative dedicate alla gestione dei conflitti.

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate