Negli ultimi giorni si parla moltissimo nelle Nuove Indicazioni Nazionali per la scuola secondaria, su cui il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara si sta concentrando dopo aver concluso i lavori su quelle del primo ciclo.
Torna la geografia, come materia autonoma – addio alla “geostoria” –, ma in compenso la storia sarà incentrata più sull’eredità dell’Occidente e meno sul resto del mondo. L’Eurasia e l’Estremo Oriente faranno capolino invece nei programmi di lingue, dove verranno introdotti dei sillabi specifici per il russo e il cinese, che mancavano nelle vecchie indicazioni.
Anche le ore di italiano saranno ispirate al principio del “primato della lingua italiana“ richiamato dalla Corte Costituzionale. Ci sarà un paragrafo specifico anche sull’Intelligenza artificiale che dovrebbe essere impiegata trasversalmente un po’ in tutte le discipline – previa (si suppone) accurata formazione dei docenti che in genere dei nuovi chatbot ne sanno assai meno dei loro alunni.
Dalle prime indiscrezioni, riportate da Il Corriere della Sera, sembra di capire che l’impianto culturale alla base del processo di riscrittura dei programmi sia molto simile a quello che ha ispirato la prima parte del lavoro: gli esperti delle varie materie – docenti universitari, accademici della Crusca, artisti e musicisti – sono in buona parte gli stessi, come pure la coordinatrice Loredana Perla, ordinaria di didattica e pedagogia speciale.
Come ha spiegato Perla, intervistata dal Fatto Quotidiano, i programmi saranno incentrati “su una visione approfondita del mondo dal quale veniamo e della sua eredità culturale”, ovvero più sulle cosiddette radici giudaico-cristiane (e greco-romane) che sugli scambi e le contaminazioni culturali attivi nel Mediterraneo fin dalle origini. Quanto alla geografia verrà sì ripristinata come materia a se stante ma il monte orario non cambia: cambieranno solo i libri di testo che da uno diventeranno due.
Totalmente nuova è la commissione di esperti per la filosofia: fra i docenti coinvolti anche Massimo Mugnai, professore emerito della Normale di Pisa. Da quanto anticipato dalla professoressa Perla sembrerebbe però di capire che le nuove indicazioni accentueranno “l’aspetto interpretativo senza svalorizzare quello storico”.
Quanto alla letteratura, la commissione presieduta da Claudio Giunta, docente a Trento e saggista, tenta un avvicinamento alla Gen Z introducendo nei programmi le graphic novel e la lettura di copioni teatrali o cinematografici. Infine oltre a rendere curriculare la sperimentazione del Clil – l’insegnamento di una materia in lingua straniera – ci sarà la possibilità di fare l’alternanza scuola-lavoro all’estero.
Com’è noto il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara è al lavoro anche per quanto riguarda le Nuove Indicazioni per il secondo ciclo.
Ecco le parole di Valditara al punto stampa a margine della Fiera Didacta Italia 2026 in merito alle Indicazioni del secondo ciclo in arrivo: “La coordinatrice è sempre la professoressa Loredana Perla. So che le commissioni hanno concluso i loro lavori, hanno trasmesso i lavori agli uffici del Ministero e quindi sta procedendo l’iter”.
La revisione dei programmi di studio di studio sarebbe tra le priorità dell’indirizzo politico istituzionale del Ministero per l’anno 2026. La proposta di riforma che entrerà in vigore presumibilmente da settembre 2027.