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Studenti e benessere psicologico: riparte #NonCiFermaNessuno, il progetto di Luca Abete contro il “benegrazismo”

La salute mentale, l’ascolto e la partecipazione attiva degli studenti tornano al centro del dibattito universitario con la nuova edizione di #NonCiFermaNessuno, la campagna sociale ideata dall’inviato televisivo Luca Abete. Presentata la dodicesima edizione del progetto, che attraverserà l’Italia con un tour di incontri nelle università e iniziative di comunicazione pensate per coinvolgere direttamente i giovani. Otto tappe, nuovi strumenti di dialogo e un’attenzione particolare al benessere psicologico sono alcuni degli elementi che caratterizzano il percorso del 2026.

Un tour nelle università

Il progetto farà tappa in diversi atenei italiani, da Roma a Reggio Calabria, passando per Campobasso, Chieti, Varese, Salerno e Palermo, con una tappa finale ancora da annunciare. L’iniziativa coinvolge ogni anno migliaia di studenti all’interno del Laboratorio dei Linguaggi della Comunicazione Giovanile. Secondo Luca Abete, il format si basa sulla partecipazione diretta dei ragazzi: “I ragazzi non assistono: costruiscono”. L’obiettivo è trasformare le aule universitarie in spazi di confronto e sperimentazione comunicativa attraverso storytelling e contenuti digitali realizzati dagli stessi studenti.

Il messaggio contro il “benegrazismo”

Al centro della dodicesima edizione c’è il claim “Dimmi davvero come stai”, che invita a superare quella risposta automatica che spesso accompagna le relazioni quotidiane. Abete definisce questo atteggiamento “benegrazismo”, ovvero la tendenza a rispondere “bene, grazie” senza esprimere il proprio stato d’animo reale. “La più grande forma di libertà sta nel rispondere sinceramente alla domanda ‘come stai?'”, afferma il giornalista. Il progetto intende quindi promuovere ascolto e consapevolezza, aprendo spazi di dialogo sui temi della solitudine e dell’aiuto reciproco tra pari.

Inclusione, ambiente e resilienza

Accanto ai talk universitari, il programma prevede iniziative dedicate a inclusione e sostenibilità. Tra queste, attività di sensibilizzazione contro l’abbandono dei rifiuti e progetti per rendere il gaming accessibile a tutti gli studenti. Torna inoltre il Premio #NonCiFermaNessuno, assegnato durante ogni tappa a studentesse e studenti protagonisti di storie di resilienza. Le testimonianze raccolte durante gli incontri contribuiranno anche alla realizzazione del podcast “Va tutto bene. Anzi no”, pensato per approfondire il tema della salute mentale tra i giovani. Secondo Abete, il valore dell’iniziativa sta soprattutto nel confronto tra pari: “Quando i messaggi nascono tra pari, non passano soltanto: attecchiscono”.

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