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Aggiornato il 06.11.2025
alle 13:12

Studenti e docenti crescono grazie alla boxe: il manga (tutto italiano) che parla del mondo della scuola

Una storia di studenti e di sport, pubblicata da una rivista fondata da una docente. È permeato dalla scuola sin dalle radici “Fair Play”, il manga italiano sulla boxe disegnato da Sabrina Sala, edito dalla rivista Boxe Mania News, fondata da Federico Falzone insieme a Federica Guglielmini, docente, direttrice della rivista e fondatrice del movimento dei Colpitori. Un progetto che va ben al di là del mero agonismo.

Lo sport contro bullismo e violenza di genere

Nell’opera di Sala e Falzone, infatti, la boxe è metafora delle sfide che gli adolescenti devono affrontare giorno dopo giorno, in un mondo sempre più complesso. Nei capitoli che compongono il manga vengono affrontate tematiche importanti, dal bullismo all’apatia generazionale, fino al disinteresse verso l’impegno civico. Difficoltà che tutti gli studenti devono affrontare, e che attraverso lo sport possono essere superate.

Parare i colpi bassi (senza restituirlo)

E proprio uno sport apparentemente aggressivo come la boxe, se praticato nel modo corretto – con quel fair play che non a caso dà il titolo al manga – può insegnare a parare i colpi bassi senza restituirli. Spezzando quella logica dell’occhio per occhio, dente per dente che sempre più spesso, anche tra gli studenti, diventa il metro delle relazioni umane. Solo intervenendo tra i giovanissimi, è il messaggio dell’opera, le cose potranno cambiare.

Un ricatto mancato e un’occasione di crescita

A delineare la trama è la quarta di copertina. “Michele Morelli, adolescente arrogante, chiuso ed egocentrico, vede ed equivoca un incontro tra una compagna di classe e il professore di italiano”, si legge. “Convinto di potersi servire di questo episodio a proprio favore, il ragazzo cerca subito di farlo fruttare avvicinando il professore e tentando un piccolo ma squallido ricatto, per poi scoprire che, in realtà, tra i due non c’è nulla di torbido“.

Il richiamo a Jack London e la passione per la boxe

La ragazza, infatti, ha solo riconsegnato un libro, ‘Racconti di boxe’ di Jack London. Il professore invita Michele a leggerlo e a raggiungerlo la stessa sera in palestra. Il ragazzo rifiuta, “ma quella sera, di nascosto, non solo va in palestra (dove scopre che il professore è egli stesso pugile e aiuto allenatore), ma ruba il libro dalla segreteria. Da questo momento, per il ragazzo inizia un lento, graduale ma inesorabile avvicinamento al mondo della boxe“.

Una palestra di vita per i ragazzi

“Una serie di eventi porterà poi le strade dei protagonisti a separarsi e ricongiungersi più volte“, concludono gli autori del manga. “fino a quando –  costretto a lasciare la scuola, il quartiere e la palestra, per i continui e sempre più aspri dissidi con la malavita della zona – il professore non gli strapperà una promessa spontanea… E per Michele “Mick” Morelli il ring sarà solo il punto di partenza“.

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