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Studenti in mobilità all’estero, come le scuole devono gestire il rientro anticipato

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Per facilitare il reinserimento nelle Istituzioni Scolastiche di appartenenza degli studenti che hanno dovuto terminare anticipatamente un’esperienza di mobilità individuale all’estero a causa dell’emergenza Covid-19, il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato la nota 493 del 14 aprile 2020, con la quale fornisce indicazioni operative utili a risolvere eventuali problematiche.

In particolare, il Ministero precisa che poiché l’esperienza all’estero è stata conclusa anticipatamente, è compito del Consiglio di Classe:

  • analizzare la documentazione rilasciata dall’istituto straniero e presentata dall’alunno;
  • verificare le competenze acquisite rispetto a quelle attese e definite nel “Contratto formativo” concordato prima della partenza;
  • riconoscere e valutare le competenze acquisite durante l’esperienza all’estero valorizzandone i punti di forza;
  • definire un “piano di apprendimento individualizzato” che accompagni e faciliti il rientro nella classe di appartenenza e che venga concordato dopo opportune interazioni tra il Dirigente scolastico, la famiglia e lo studente.

Al fine di rendere operativo il piano di apprendimento individualizzato, si possono ipotizzare i seguenti casi:

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  1. la scuola straniera ha interrotto le attività didattiche a causa della Pandemia: l’alunno è reinserito nella classe di appartenenza, frequenta le lezioni in didattica a distanza e svolge le attività concordate nel piano di apprendimento individualizzato;
  2. la scuola straniera sta proseguendo le attività con la didattica a distanza sino alla conclusione dell’anno scolastico: se lo studente decide di frequentare le lezioni a distanza della scuola straniera, è opportuno che la scuola italiana sottoscriva con la scuola straniera un accordo sulle modalità di conclusione e valutazione dell’esperienza;
  3. la scuola straniera di provenienza ha dichiarato concluso l’anno scolastico e ha rilasciato una valutazione finale: il Consiglio di classe analizza la documentazione e valuta gli elementi per definire le eventuali modalità di recupero degli apprendimenti curricolari, sempre attraverso lo strumento del piano di apprendimento individualizzato, che può anche prevedere la partecipazione alle attività di didattica a distanza attualmente in corso.

Per quanto riguarda la valutazione, oltre alle conoscenze e competenze disciplinari, i Consigli di classe dovrebbero essere incoraggiati a valutare e a valorizzare gli apprendimenti, nonché le competenze trasversali e interculturali acquisite dagli alunni partecipanti a esperienze di studio o formazione all’estero, proprio alla luce del complesso del “processo formativo” evidenziato comunque, al di là della specificità dell’emergenza epidemiologica, dalla normativa generale vigente.

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