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Supplenti non pagati: tra i due litiganti il terzo ci rimette. L’intervento di Gissi (Cisl Scuola)

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“Da tempo stiamo denunciando l’incredibile ritardo con cui si procede al pagamento dei supplenti temporanei, molti dei quali aspettano ancora gli stipendi di dicembre. Ritardi che hanno anche fatto scattare una sorta di trappola fiscale, una vera e propria beffa per chi, avendo finalmente ricevuto la busta paga, se l’è ritrovata praticamente vuota, prosciugata dalle trattenute”. Così, in una nota, Lena Gissi, segretaria generale Cisl Scuola.

“Anche su questo siamo intervenuti in ogni modo, sollecitando l’Amministrazione e la politica a trovare rapidamente giuste soluzioni, che ancora non vediamo – continua Gissi -. “Ci tocca invece assistere a ripetuti palleggi di responsabilità tra ministeri che fanno parte, fino a prova contraria, del medesimo governo. Palleggi che farebbero sorridere se non costassero cari alle persone che continuano a lavorare senza essere pagate. Nelle scorse settimane abbiamo sentito il MIUR scaricare ogni colpa sul MEF: ora è il MEF, rispondendo a richieste di chiarimento fatte da supplenti, ad affermare che i ritardi sono addebitabili al MIUR”.

“Tutto questo è intollerabile – conclude – e deve finire, non è possibile che chi lavora sia vittima dei bisticci fra parti di una stessa amministrazione pubblica”. 

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