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01.08.2025

Supplenze annuali 2025/2026: cosa succede se un docente rinuncia o abbandona l’incarico

Francesco Di Palma

Con l’inizio delle procedure per l’assegnazione delle supplenze annuali e al 30 giugno, è bene che i docenti sappiano in quali sanzioni possono incorrere se decidono di rinunciare all’incarico o di interrompere anticipatamente il servizio. Le regole sono fissate nell’Ordinanza Ministeriale n. 88 del 2024, valida per l’anno scolastico 2025/2026.

Rinuncia all’incarico: cosa comporta

I docenti inseriti in GAE, GPS o negli elenchi aggiuntivi, che hanno presentato domanda indicando le 150 sedi, se non accettano l’incarico o non prendono servizio nei tempi stabiliti dall’amministrazione scolastica, vengono esclusi per l’intero anno scolastico 2025/2026 da:
• tutte le classi di concorso,
• tutte le tipologie di posto,
• ogni grado d’istruzione per cui hanno titolo.

Abbandono del servizio: le conseguenze

Nel caso in cui un docente, dopo aver accettato la nomina, abbandoni il servizio a incarico già avviato, la sanzione è ancora più severa:
• esclusione da tutte le graduatorie (GAE, GPS, elenchi aggiuntivi e d’istituto),
depennamento completo da classi di concorso e posti di ogni grado,
• validità della sanzione per l’intero periodo di validità delle graduatorie.
Inoltre, il servizio prestato fino al momento dell’abbandono non sarà considerato valido a fini giuridici.

Rinuncia a una supplenza da graduatoria d’istituto

Nel caso di proposta di incarico da graduatoria d’istituto, la rinuncia o la mancata risposta alla convocazione comporta:
esclusione dalla possibilità di ottenere incarichi per quella specifica graduatoria.

Eccezione: quando si può lasciare una supplenza
L’unica eccezione prevista è la rinuncia a una supplenza da graduatoria d’istituto per accettare un incarico da GAE, GPS o elenchi aggiuntivi. In questo caso, non si applicano sanzioni.

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