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26.10.2025

Svastiche e spranghe in un liceo occupato di Genova al grido ‘viva il duce’

Un deplorevole episodio è accaduto nel liceo scientifico Da Vinci di Genova: degli individui armati di spranghe sono entrati di notte, tra sabato 25 e domenica 26 ottobre, nell’istituto occupato pacificamente dagli studenti gridando ‘viva il duce’, devastando alcune aule e infrangendo i vetri, anche di una parte della scuola dove si trovavano gli studenti. Sui muri hanno lasciato decine di scritte, alcune delle quali inneggianti a Mussolini,  e a anche una svastica.

“Esprimo viva preoccupazione per quanto accaduto al liceo Da Vinci di Genova – ha commentato con l’Ansa il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara – , mi auguro che i responsabili di questo grave atto di violenza, sembrerebbe di stampo neofascista, siano rapidamente identificati e condannati. La scuola non può essere mai un luogo di intimidazione: deve prevalere sempre un confronto libero, plurale, rispettoso e in nessun caso prevaricatore”.  

“Da questa mattina sono in costante contatto con le forze dell’ordine per chiarire quanto accaduto nella notte al liceo Leonardo da Vinci. Si tratta di un episodio di estrema gravità sul quale occorre far luce e per il quale esprimo la più ferma condanna da parte mia e dell’amministrazione”, ha detto la sindaca di Genova, Silvia Salis.

“La violenza non è tollerabile in alcuna sua forma – ha aggiunto Salis – vedere una svastica sul muro di una scuola è uno schiaffo ai valori fondanti della nostra democrazia. Auspichiamo che si possa fare chiarezza in tempi rapidi sull’accaduto e che siano al più presto identificati gli autori”.

Secondo il consigliere Avs Simone Leoncini “è un fatto di inaudita gravità, che richiede massima allerta democratica. La scuola dovrebbe essere un luogo sacro, fucina di cittadinanza. Chiediamo a tutte e tutti di tenersi pronti a partecipare e sostenere i ragazzi/e. Non possiamo lasciare impunita un’aggressione violenta contro studenti e contro la scuola come spazio libero di crescita, cultura e partecipazione. La Genova democratica e antifascista si stringa intorno alla Leonardo da Vinci e a tutti/e gli studenti”.

L’episodio di Genova è accaduto a poche ore dal raduno di nostalgici a Predappio, paese natale di Benito Mussolini sulla collina forlivese, nella domenica più vicina alla ricorrenza della Marcia su Roma (il 28 ottobre del 1922) col corteo fino al cimitero di San Cassiano dove c’è la cripta del duce: l’Ansa scrive che c’erano tante “teste rasate” tra le 700 persone – per la Questura – si sono mosse a piedi, dalla cittadina al cimitero di San Cassiano, senza slogan e atteggiamenti folcloristici. Poco prima, il gruppo aveva preso d’assalto i due grandi negozi in centro a Predappio che vendono un sterminato ventaglio di souvenir-ricordo legato al Ventennio Non irrilevante la presenza femminile, nel gruppo anche qualche famiglia con bimbo o cagnolino.

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