Prima Ora - Notizie del 10 giugno 2026

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Tabella crediti scolastici 2026: come si costruisce il voto finale della Maturità?

Il credito scolastico rappresenta uno degli elementi fondamentali nel percorso degli studenti della scuola secondaria di secondo grado. Si tratta di un punteggio assegnato dai docenti durante lo scrutinio finale degli ultimi tre anni, che incide in modo significativo sul risultato conclusivo dell’esame.

La composizione del voto finale

Il voto finale della Maturità, espresso in centesimi (100/100), è il risultato della somma tra il credito scolastico e i punteggi ottenuti nelle prove d’esame. Queste ultime sono suddivise in tre momenti distinti:

  • prima prova scritta, fino a un massimo di 20 punti;
  • seconda prova scritta, fino a un massimo di 20 punti;
  • colloquio orale, fino a un massimo di 20 punti.

A questi si aggiunge il credito scolastico, che può arrivare fino a un massimo di 40 punti, contribuendo in maniera determinante alla valutazione complessiva.

Come viene assegnato il credito scolastico

Il credito scolastico è attribuito dal consiglio di classe agli studenti interni durante lo scrutinio finale. Il punteggio complessivo deriva dai risultati conseguiti nel secondo biennio e nell’ultimo anno, per un totale massimo di 40 punti così distribuiti:

  • fino a 12 punti per il terzo anno;
  • fino a 13 punti per il quarto anno;
  • fino a 15 punti per il quinto anno.

Il ruolo della media dei voti

L’attribuzione del credito si basa su specifiche fasce determinate dalla media dei voti ottenuti dallo studente. In base a tali fasce, stabilite dalla normativa vigente, il consiglio di classe assegna un punteggio compreso tra un minimo e un massimo per ciascun anno scolastico.

L’attribuzione del credito avviene in base alla tabella A allegata al Decreto legislativo 62 del 2017:

Comportamento e attività extrascolastiche

Non conta solo il profitto scolastico. Il punteggio massimo all’interno della fascia di credito può essere attribuito agli studenti che abbiano ottenuto un voto di comportamento pari o superiore a nove decimi. Questo sottolinea l’importanza della condotta e della partecipazione attiva alla vita scolastica.

Inoltre, nella determinazione del credito scolastico si tiene conto anche delle esperienze di formazione scuola-lavoro, ex percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO).

Il contributo di tutti i docenti

Alla definizione del credito partecipano tutti i membri del consiglio di classe, inclusi i docenti di religione cattolica o delle attività alternative. Il loro contributo è considerato a pieno titolo nella valutazione complessiva dello studente.

Un percorso che pesa sul risultato finale

Il credito scolastico, dunque, non è un semplice elemento accessorio, ma rappresenta una parte sostanziale del voto finale. Premia la continuità dell’impegno, il rendimento nel tempo e la partecipazione attiva degli studenti, rendendo il percorso scolastico nel triennio decisivo quanto le prove d’esame stesse.

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