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Test di medicina, prova Invalsi e voto di maturità: i conti non tornano

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“Le cinque percentuali più alte di studenti idonei si registrano presso le Università di Padova (71,9% con punteggio medio di 32,08), Milano Statale (71,8%; 32,01), Udine (71,7%; 31,86), Milano Bicocca (70,6%; 32,24), Modena e Reggio Emilia (70,5%; 30,47). I risultati più deboli si sono registrati a Catanzaro (36,8% di idonei con punteggio medio di 27,22), Sassari (39,3%; 27,60), Molise (40,8%; 27,41), Messina (46%; 28,42) e Foggia (46,5%; 28,79). Un quadro, quello della distribuzione geografica dei punteggi e degli idonei, che è in linea con lo scorso anno “.

I numeri e le percentuali evidenziano ancora una volta le differenze tra il Nord e il Sud del Paese. Nel 2010 sul sito Studenti,it  si scriveva così: “I diplomati del Sud Italia sono più bravi di quelli del Nord Italia. Oppure no? Come ogni anno si ripropone la contrapposizione tra Nord e Sud Italia per la qualità della scuola e la preparazione degli studenti. Secondo i dati relativi ai recenti esami di maturità, gli studenti del Sud Italia hanno ottenuto il maggior numero di “100 e lode” alla maturità, quasi il doppio rispetto ai coetanei del Nord Italia.

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Questo risultato sarebbe la prova che gli studenti del Sud sono più bravi. Ma se si considerano i risultati della Prova Invalsi, a cui sono stati sottoposti gli studenti di terza media, la situazione è opposta: gli studenti del Nord Italia risultano più bravi “. Oggi i risultati del test di medicina confermano quelli delle prove invalsi e smentiscono le percentuali dei “100 e lode” alla maturità del 2010. Una valanga di numeri contrapposti che dimostrano la complessità della valutazione di competenze e conoscenze nel mondo della scuola