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11.12.2025

Test Medicina, ammesso anche chi non supera le prove, ma dovrà recuperare i crediti formativi. Segnalate ancora irregolarità

Il Ministero dell’Università – secondo quanto riporta ANSA – sta lavorando a un’ipotesi che potrebbe cambiare l’accesso alle facoltà di Medicina: tutti gli studenti che hanno sostenuto gli esami del “semestre filtro” confluiranno in un’unica graduatoria nazionale. Un meccanismo pensato per portare ordine nella fase sperimentale introdotta dal governo e che sostituisce i vecchi test di ingresso.

Criteri di posizionamento nella graduatoria

Secondo l’impianto sul tavolo, i primi posti saranno assegnati agli studenti che, nei due appelli previsti, avranno ottenuto almeno tre voti pari a 18. Subito dopo verranno collocati coloro che avranno totalizzato almeno due 18 e un’insufficienza, e a seguire tutti gli altri candidati secondo una scala decrescente.

Una novità significativa riguarda chi non raggiunge la sufficienza nelle tre materie: anche a questi studenti sarà comunque assegnata una sede universitaria, ma dovranno recuperare i crediti formativi previsti per allinearsi al percorso ordinario.

Molte le segnalazioni di irregolarità

Anche il secondo appello pare non essersi svolto in maniera del tutto regolare. Infatti, il Comitato Medicina senza filtri – come riporta La Repubblica – segnala oltre 430 irregolarità soltanto da Roma, che si sommano alle circa 400 della prima prova di novembre. Le denunce riguardano messaggi e foto circolati online, vigilanza definita «insufficiente» e controlli «non uniformi» tra le varie sedi.

Le testimonianze descrivono situazioni molto differenti: in alcune aule candidati sarebbero riusciti a copiare senza difficoltà; in altre, invece, i compiti sarebbero stati trattenuti per semplici sospetti di comunicazione o per la presenza di un secondo telefono. Non sono mancati annullamenti di prove, come già accaduto alla Sapienza nel primo appello.

Tor Vergata, occhiali smart al test

Si è presentato in aula con un paio di occhiali intelligenti dotati di telecamera e microfono, sperando di ricevere da remoto le risposte ai quesiti di chimica, fisica e biologia. Ma il piano è fallito. Lo studente, che stava partecipando ai quiz d’ingresso di Medicina, odontoiatria e veterinaria all’Università di Tor Vergata, è stato individuato dai docenti addetti alla vigilanza: dispositivo sequestrato e prova immediatamente annullata. Lo riporta anche in questo caso La Repubblica.

Gli occhiali utilizzati hanno attirato l’attenzione dei sorveglianti. I dettagli della montatura e alcuni movimenti sospetti hanno portato i docenti a un controllo più accurato che ha rivelato il tentativo di frode.

La protesta: “Il semestre filtro è un fallimento”

Di fronte al clima di confusione e disparità, cresce il malcontento degli aspiranti camici bianchi. Oggi alle 15 è prevista una manifestazione in piazza Vidoni, vicino al Senato, per denunciare «il fallimento del sistema» e il rischio che migliaia di giovani restino esclusi non solo da Medicina, ma anche da altri corsi affini per punteggi insufficienti.

Parallelamente, si sta preparando un ricorso collettivo al TAR con l’obiettivo di ottenere l’ammissione di tutti i partecipanti che aderiranno all’azione legale.

Un sistema sotto osservazione

Il semestre filtro, introdotto per rendere più equo il percorso di accesso a Medicina, sta dunque mostrando criticità importanti: dalla gestione della vigilanza alla trasparenza delle prove, fino all’equilibrio tra selezione e diritto allo studio. Il Ministero, intanto, corre ai ripari con l’ipotesi della graduatoria nazionale. Ma il confronto tra studenti, università e governo è destinato a proseguire.

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