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Test per accesso a Veterinaria, pubblicati i risultati

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Sul sito www.accessoprogrammato.miur.it sono anche disponibili i quesiti e le risposte delle prove svolte nei giorni scorsi per Medicina e chirurgia, Odontoiatria e protesi dentaria, Medicina Veterinaria, Corsi direttamente finalizzati alla professione di architetto. Per quanto concerne “Medicina e chirurgia in lingua inglese” e i corsi delle “Professioni sanitarie” – anch’essi stabiliti a numero chiuso nazionale dalla legge n. 264/99 – le date fissate per le prove sono, rispettivamente, il 29 aprile e il 3 settembre 2014.
Intanto, dopo le polemiche a seguito della diffusione dei risultati del test di accesso a Medicina e chirurgia, il Miur ha reso noti quelli inerenti il test per Veterinaria effettuato lo scorso 9 aprile: idoneo quasi il 62% dei candidati.
I partecipanti alla prova hanno dovuto rispondere a 60 quesiti, 90 era il punteggio massimo possibile, 20 quello minimo per superare il test e concorrere all’assegnazione dei 774 posti banditi.
E’ stata anche riportata una tabella che riguarda i risultati riscontrati nei diversi atenei dove si è tenuta la prova di ammissione di imatricolazione a Veterinaria, che ha complessivamente coinvolto 6.752 aspiranti (erano 8.050 nel 2013). Il voto medio (su 6.743 prove corrette, le altre sono state annullate) è stato di 24,56 punti (era di 23,54 punti nel 2013). Il 61,6% dei partecipanti (pari a 4.159 candidati) ha superato il test ed è risultato idoneo (ha totalizzato, cioè, almeno i 20 punti necessari per concorrere alla graduatoria nazionale e alla distribuzione dei posti). Fra gli idonei il punteggio medio è stato di 30,27 (nel 2013 ha raggiunto o superato i 20 punti minimi il 58,7% dei candidati, con un punteggio medio di 30,76). Sempre secondo quanto evidenziato dal Ministero dell’istruzione e dell’università, il punteggio migliore (70,3) è stato conseguito da un candidato a “Milano Statale”.

Ma ovviamente restano dubbi e polemiche da parte non solo degli studenti (perplessità sono state sollevate anche da insegnanti delle scuole secondarie di II grado e da alcuni dirigenti scolastici) sul fatto che le prove di accesso quest’anno siano state collocate nel mese di aprile, quando si svolge la normale attività didattica in classe e gli alunni del quinto anno sono impegnati a preparare gli imminenti esami di “maturità”. Ma polemiche si sollevano anche sul discorso del numero chiuso (che troppo frequentemente coinvolge, a settembre, anche i corsi di studio universitari non prescritti dalla legge n. 264/99) e del diritto allo studio, come avevamo illustrato – ovviamente inascoltati – già l’anno scorso, quando si era ipotizzato lo svolgimento delle prove per Medicina, Odontoiatria, Veterinaria ed Archiettura appunto ad aprile, e più recentemente con un articolo scritto qualche settimana prima delle prove effettuate in questo mese.