Con la nota n. 4660 del 14/04/2026, il Ministero Università e Ricerca ha trasmesso alle Università il fabbisogno definito dal MIM, fissando in 30.241 il numero complessivo dei posti richiesti per l’XI ciclo del TFA sostegno.
Quello che balza subito all’occhio è che per la scuola secondaria di secondo grado non è prevista l’attivazione di nuovi corsi.
Le Università, entro il 7 maggio, hanno inserito le proprie proposte di attivazione dei corsi nella Banca Dati ministeriale. Per sapere quali Atenei avvieranno i percorsi e quanti posti saranno effettivamente disponibili, è necessario attendere il Decreto MUR con l’autorizzazione dell’avvio dei percorsi e le date dei test preselettivi. L’anno scorso, per il X ciclo, il decreto è uscito il 26 giugno e le preselettive si sono svolte a metà luglio.
Dalla data di pubblicazione del decreto MUR i singoli Atenei autorizzati renderanno noti, attraverso i bandi, modalità e termini per le iscrizioni, oltre ovviamente ai costi che i candidati dovranno sostenere.
Ma quanto potrebbe costare partecipare al TFA sostegno 2026?
Possiamo solo ipotizzare le cifre possibili, basandoci su quelle dello scorso anno.
Il contributo è la tassa che il candidato paga per sostenere la prova preselettiva. Non è rimborsabile, indipendentemente dall’ammissione.
Vediamo le cifre del TFA X ciclo 2025:
Contributi più bassi
Contributi più alti
Anche per quanto riguarda la tassa di iscrizione, ci sono state, nel 2025, differenze tra un’università e l’altra. Con cifre che variavano anche in modo significativo.
Tasse più basse
Tasse più alte
Nord Italia
I costi sono stati mediamente alti, ma con qualche eccezione virtuosa:
Centro Italia
Il Centro Italia presentava costi medi, ma con forte omogeneità tra gli atenei del Lazio, che fissavano quasi tutti la tassa di iscrizione a €3.200:
Sud Italia
Il Sud si è distinto per la maggiore variabilità dei costi:
Isole
Anche le Isole hanno mostrato discreta variabilità: