Prima ora | Notizie scuola del 19 maggio 2026

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19.05.2026

Tfa sostegno 2026 quanto potrebbe costare: le cifre

Con la nota n. 4660 del 14/04/2026, il Ministero Università e Ricerca ha trasmesso alle Università il fabbisogno definito dal MIM, fissando in 30.241 il numero complessivo dei posti richiesti per l’XI ciclo del TFA sostegno.

Quello che balza subito all’occhio è che per la scuola secondaria di secondo grado non è prevista l’attivazione di nuovi corsi.

Le Università, entro il 7 maggio, hanno inserito le proprie proposte di attivazione dei corsi nella Banca Dati ministeriale. Per sapere quali Atenei avvieranno i percorsi e quanti posti saranno effettivamente disponibili, è necessario attendere il Decreto MUR con l’autorizzazione dell’avvio dei percorsi e le date dei test preselettivi. L’anno scorso, per il X ciclo, il decreto è uscito il 26 giugno e le preselettive si sono svolte a metà luglio.

Dalla data di pubblicazione del decreto MUR i singoli Atenei autorizzati renderanno noti, attraverso i bandi, modalità e termini per le iscrizioni, oltre ovviamente ai costi che i candidati dovranno sostenere.

Ma quanto potrebbe costare partecipare al TFA sostegno 2026?

Possiamo solo ipotizzare le cifre possibili, basandoci su quelle dello scorso anno.

Contributo di partecipazione: dove si è pagato di più

Il contributo è la tassa che il candidato paga per sostenere la prova preselettiva. Non è rimborsabile, indipendentemente dall’ammissione.

Vediamo le cifre del TFA X ciclo 2025:

Contributi più bassi

  • Università di Perugia: €60
  • Università di Bologna, Ferrara, Parma, Milano Bicocca, Firenze, Cagliari, Sassari, Trento, Salento: €100
  • Università di Verona: €110
  • Università della Basilicata, Reggio Calabria, Udine: €120

Contributi più alti

  • Università Suor Orsola Benincasa Napoli, Macerata, Urbino: €200
  • Università di Catania, Palermo, Roma (vari Atenei), Chieti, Teramo, Cassino, Messina, Foggia, Bari: €150

Tassa di iscrizione: le differenze tra gli atenei

Anche per quanto riguarda la tassa di iscrizione, ci sono state, nel 2025, differenze tra un’università e l’altra. Con cifre che variavano anche in modo significativo.

Tasse più basse

  • Università di Milano Bicocca: €2.000
  • Università di Firenze: €2.516
  • Università dell’Aquila e Palermo: €2.700
  • Università di Bari, Salento, Genova, Chieti, Urbino: €2.800

Tasse più alte

  • Università Suor Orsola Benincasa (Napoli): €4.100
  • Università di Catania: €3.700
  • Università di Salerno: €3.500
  • Università di Verona: €3.452
  • Università di Sassari: €3.156
  • Atenei del Lazio (Tor Vergata, Roma Tre, LUMSA, ecc.): €3.200 circa

Analisi per Area geografica

Nord Italia

I costi sono stati mediamente alti, ma con qualche eccezione virtuosa:

  • Più economico: Università di Milano Bicocca (€2.000)
  • Più costoso: Università di Verona (€3.452)

Centro Italia

Il Centro Italia presentava costi medi, ma con forte omogeneità tra gli atenei del Lazio, che fissavano quasi tutti la tassa di iscrizione a €3.200:

  • Più economico: Università di Firenze (€2.516)
  • Più costoso: Università di Roma Tre, Tor Vergata, LUMSA, Link Campus e altri nel Lazio (€3.200)

Sud Italia

Il Sud si è distinto per la maggiore variabilità dei costi:

  • Più economico: Università della Basilicata (€2.760)
  • Più costoso: Suor Orsola Benincasa (€4.100)

Isole

Anche le Isole hanno mostrato discreta variabilità:

  • Più economico: Università di Cagliari (€3.140)
  • Più costose: Università di Catania e Palermo (€3.700)

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