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28.06.2026

TFA sostegno XI ciclo, autorizzati 30.241 posti: l’elenco delle Università che attiveranno i percorsi con il numero dei posti. Al Centro-Sud la maggiore offerta

Con la firma del decreto n. 926 del 26 giugno 2026 da parte del Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, prende ufficialmente il via l’XI ciclo dei percorsi di specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità. Il provvedimento mira a contrastare la diffusa carenza di docenti specializzati nelle scuole italiane, autorizzando l’attivazione di percorsi formativi per ogni ordine e grado di istruzione.

I numeri del nuovo ciclo

Per l’anno accademico 2025/2026, il Ministero ha messo a disposizione un totale di 30.241 posti, distribuiti su base regionale in linea con il fabbisogno rilevato dal Dipartimento per il Sistema educativo di istruzione e di formazione.

I posti sono così ripartiti tra i vari gradi:

  • scuola dell’infanzia: 4.553
  • scuola primaria: 11.698
  • scuola secondaria di I grado: 4.842
  • scuola secondaria di II grado: 9.148

Il calendario delle prove d’accesso

Gli aspiranti docenti di sostegno dovranno affrontare una selezione articolata in un test preselettivo, prove scritte o pratiche e un colloquio orale. Le date dei test preselettivi sono state fissate per la metà di luglio 2026, secondo il seguente calendario:

  • 14 luglio 2026: prove per la scuola dell’infanzia;
  • 15 luglio 2026: prove per la scuola primaria;
  • 16 luglio 2026: prove per la scuola secondaria di I grado;
  • 17 luglio 2026: prove per la scuola secondaria di II grado.

I percorsi formativi dovranno concludersi entro il 30 giugno 2027.

Le Università e i posti

In base all’allegato A al Decreto Ministeriale n. 926 del 26 giugno 2026, l’offerta formativa è distribuita tra le diverse università italiane. L’analisi dei dati evidenzia una distribuzione geografica fortemente sbilanciata, con alcune regioni che concentrano migliaia di posti e altre che offrono opportunità sensibilmente più limitate.

Le regioni con la maggiore offerta

Il Lazio si conferma la regione con il numero di posti di gran lunga superiore al resto d’Italia, offrendo un totale di 8.396 posti distribuiti tra undici diversi atenei. Tra questi, spiccano i numeri della Link Campus University con 1.631 posti e dell’Università degli studi internazionali di Roma-UNINT con 1.149.

Altre regioni con un’offerta particolarmente elevata includono:

  • Puglia: offre 2.824 posti, grazie soprattutto ai contributi dell’Università di Bari (904) e di Foggia (831).
  • Sicilia: mette a disposizione 2.687 posti, con l’Università di Messina che guida l’offerta regionale con 781 posti.
  • Lombardia: conta un totale di 2.492 posti, dove la sede della Link Campus offre da sola 941 posizioni.
  • Campania: con soli due atenei (Suor Orsola Benincasa e Salerno), riesce a garantire 2.404 posti complessivi.

Le regioni con la minore offerta

All’estremo opposto della classifica troviamo regioni in cui il numero di posti disponibili è inferiore alle 300 unità. La disponibilità più bassa si registra in:

  • Trentino Alto-Adige: è la regione con l’offerta minore a livello nazionale, per un totale di soli 216 posti tra l’Università di Trento (92) e la Libera Università di Bolzano (124).
  • Basilicata: offre complessivamente 223 posti attraverso l’Università degli studi della Basilicata.
  • Molise: presenta un’offerta di 226 posti, gestiti interamente dall’Università degli studi del Molise.
  • Friuli-Venezia Giulia: mette a disposizione 259 posti tra gli atenei di Udine e Trieste.

IL DECRETO E L’ALLEGATO A

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