“Oggi il nostro grande gap sono i giovani che vanno all’estero, anche a fare i camerieri, perché credono di poter raggiungere lì quel sogno che noi non possiamo dargli” e a questo si rimedia “con la scuola del merito” voluta dal ministro Giuseppe Valditara e dal Governo Meloni, con gli studenti valorizzati tirando fuori i loro talenti, ma anche con “una forza di tutti: le aziende per tenere giovani cosa fanno?”. A dichiararlo è stato il sottosegretario al ministero del Lavoro, Claudio Durigon, nel commentare i numeri di uno degli ultimi rapporti Cgia, secondo cui “al colloquio” di lavoro “oggi si presenta uno su tre”.
Ospite all’evento Nexus, organizzato dai giovani della Lega, il rappresentante dell’esecutivo in carica, ha detto che “è vero che l’orientamento della scuola” al lavoro “è mancato per tantissimi anni”, ma è anche vero che “le imprese non hanno fatto le imprese”.
Durigon ha quindi aggiunto che “i ragazzi vogliono continuare il loro sogno. Ed il loro sogno è un lavoro che li soddisfi, che gli offra servizi adeguati: un investimento, da parte delle aziende. Perché è vero che il matching di domanda e offerta è in un momento non congruo”, con i due elementi che spesso, soprattutto per quanto riguarda professioni fortemente tecniche, rimangono troppo lontani.
La soluzione, dunque, ha continuato il leghista è quella di investire “sul salario dei giovani e sui servizi al lavoratore”, quelli che infatti “vengono dati nelle aziende all’estero”.
Se non ci adeguiamo, ha concluso il sottosegretario Claudio Durigon, allora vuol di che continueremo a fare “scappare i giovani, perché non siamo capaci nel dare risposte adeguate ai loro bisogni”.