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Tirate fuori graduatorie e punteggi

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Scompare il principio della trasparenza nella Pubblica amministrazione. Le assunzioni a scuola diventano una lotteria.

Ma il M5S non ci sta e presenta in Commissione Cultura alla Camera un’interrogazione parlamentare. L’iniziativa è del deputato Luigi Gallo che scrive: “Il Ministero dell’Istruzione sembra essersi trasformato in una grande LAS VEGAS dove si svolgono i matrimoni finti, dove le stabilizzazioni a tempo indeterminato si trasformano in PAGHERO’, dove vince sempre il BANCO (o la banca), dove scompare ogni procedura pubblica e chi viene assunto è baciato dalla fortuna non se lo è meritato di più di altri per studio e lavoro e sacrifici da 20 anni a questa parte. Queste sono le prime assunzioni della storia della Repubblica effettuati al BUIO, senza graduatoria pubblica. Noi non vogliamo la repubblica delle Banane ed oggi ho depositato un atto ispettivo al ministero dell’Istruzione.”

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Le motivazioni sono le seguenti: “Poiché risulta impossibile per gli aventi diritto confrontare gli elenchi e i punteggi e controllare la correttezza del procedimento, afferma Gallo, è assolutamente necessario richiedere agli Uffici Scolastici Regionali la pubblicazione di tutti gli elenchi provinciali relativi ai docenti convocati a seguito delle valutazioni espresse nella fase B”.

Scuola pubblica, ma criteri misteriosi e non pubblici: come si conciliano le due cose? Ormai però è una lotta contro il tempo. L’interrogazione sarà ascoltata prima dell’11 settembre, data ultima per accettare l’assunzione?

Il monito è uno solo comunque: tirate fuori le graduatorie. Rendete pubblici i nomi degli assunti e i relativi punteggi. O in Italia nel pubblico si assume come nella Repubblica delle banane?

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