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Tornano i “Nuovi Giochi della Gioventù”, sport, inclusione e benessere al centro del percorso educativo – DECRETO

Il Ministero dell’istruzione e del merito, di concerto con i Ministri per lo sport e i giovani e per le disabilità, ha pubblicato il decreto ministeriale n. 220 del 12 novembre 2025, che definisce i criteri per lo svolgimento dei “Nuovi Giochi della Gioventù” per l’anno scolastico 2025/2026. L’iniziativa, prevista in forma sperimentale, mira a reintegrare lo sport come parte integrante del percorso formativo, partendo dalla scuola primaria fino alla secondaria di secondo grado.

Un’occasione di crescita e inclusione

L’obiettivo principale non è solo la competizione, ma la promozione della formazione sportiva come strumento di apprendimento cognitivo, relazionale e di socializzazione.

Il decreto pone un accento particolare sull’inclusione: per gli studenti con disabilità sono previste sia gare integrate sia sessioni dedicate, con una sezione specifica per sport di squadra come il sitting volley, il baskin e il rafroball, dove atleti disabili e normodotati giocano insieme.

L’organizzazione dei Giochi

La struttura dei Giochi si articola in modo differente a seconda dell’ordine scolastico:

  • Scuola primaria: le attività sono riunite sotto la sezione “Giovani in gioco” e hanno carattere ludico e polisportivo. Sono previste fasi di istituto per tutte le classi e fasi provinciali riservate al quarto e quinto anno.
  • Scuola secondaria: il percorso è più strutturato e comprende fasi di istituto, provinciali, regionali e una fase nazionale. Le attività possono includere anche sessioni estive e invernali per diverse discipline sportive.

Monitoraggio e manifestazione finale

Per l’organizzazione, il Ministero si avvale della società Sport e salute S.p.A. e del supporto del CONI e del CIP. Le istituzioni scolastiche, nella loro autonomia, possono attivare protocolli d’intesa con organismi sportivi per offrire corsi di avviamento e perfezionamento, coordinati dai docenti e da tecnici delle Federazioni.

La partecipazione delle alunne e degli alunni avviene su base volontaria. Infine, il decreto prevede un monitoraggio annuale delle attività svolte per garantire l’efficacia del progetto educativo.

Il percorso si concluderà al termine dell’anno scolastico con una manifestazione annuale nazionale, momento di confronto formativo e sportivo dove verranno celebrate l’eccellenza e la partecipazione di tutti gli studenti.

IL DECRETO

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