Home Attualità “Troppo potere e stipendio alto”, i dirigenti scolastici nel mirino

“Troppo potere e stipendio alto”, i dirigenti scolastici nel mirino

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Sulla nostra pagina Facebook, nelle scorse settimane, si è infiammato il dibattito sui dirigenti scolastici.

Diversi post sull’argomento sono stati oggetto di pesanti critiche da parte degli utenti della nostra fanpage.

Chi li attacca per essere “despoti”, altri, invece, mettono nel mirino il loro “generoso aumento contrattuale”.

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In realtà il ruolo del dirigente scolastico è molto complicato, in tutte le sue sfumature, ma per l’opinione pubblica (in particolare  peri docenti) il dirigente scolastico non è un lavoro gravoso esattamente come quello del docente.

“Decisamente una categoria molto amata….mio suocero che è stato Preside di un liceo molti anni fa, è ancora ricordato, a distanza di tempo da ex insegnanti e ex alunni per la sua cultura, la sua autorevolezza e le sue doti di grande umanità”, afferma Nuccia.

“Ritorniamo al direttore didattico!!! Con tutti i soldi che si spendono per vicari e componenti dello staff si potrebbe benissimo nominare un dirigente in ogni ordine di scuola”, scrive Lia.

“Nel secolo scorso il Preside di un Liceo era un ex professore di Latino e Greco o di Matematica e il Preside di un Istituto Tecnico o Professionale era un Ingegnere. Oggi i Dirigenti scolastici sono quasi tutti ex Maestri/e di infanzia con laurea in Pedagogia”, scrive Antonio.

“Estratti a sorte con un “concorso “, laureati in discipline che consistono in chiacchiere, nessuna formazione manageriale e nessuna competenza relazionale”, scrive Silvio.

C’è però chi, come Salvatore, scrive: “Nella mia esperienza non ho mai odiato i miei presidi. Anzi tutti meritevoli di lodi per l’immane lavoro che portano avanti quotidianamente”.

Angelina scrive: “Nella mia carriera lavorativa ho avuto il piacere di incontrare parecchi presidi, devo dire che ognuno ha la sua personalità. Però pochi sono quelli giusti che non fanno preferenze o impongono le loro idee. Dico soltanto che alcuni controlli andrebbero fatti in alcuni plessi dove i dirigenti sono dittatori di regole assurde e fanno discriminazione in base alle simpatie o amicizie a discapito di insegnanti onesti e sempre disponibili anche con le supplenze. In alcuni casi offendono e dinigrano colleghe /i che sono costretti a chiedere il trasferimento. Pochi dirigenti sono onesti e umani e per fortuna esistono”.

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