In data 3 marzo il MIM ha pubblicato il Decreto Ministeriale n. 15 del 30 gennaio 2026 con le allegate tabelle, concernente i criteri e le modalità per ripartire e utilizzare le risorse destinate alla valorizzazione di tutor e orientatori, oltre che al finanziamento di moduli azioni di orientamento nelle scuole secondarie, in relazione al Programma nazionale 2021-27.
Le risorse (84.000.000 euro) sono ripartite tra le istituzioni scolastiche statali secondarie di secondo grado proporzionalmente al numero degli studenti iscritti per le classi terze, quarte e quinte per l’anno scolastico 2025/2026, in ogni caso assicurando l’assegnazione delle risorse necessarie per il compenso di almeno un docente tutor nella misura minima prevista e del docente orientatore per l’importo fisso determinato dal decreto.
La ripartizione delle risorse è riportata nell’Allegato A.
Le risorse ulteriori del PN 2021/27 (182.277.500 euro) sono inveec ripartite tra le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado che ne faranno richiesta previa adesione ad avviso pubblico, nella misura massima dell’importo di progetto riportato nell’Allegato B.
Per i docenti che svolgono le funzioni di tutor è previsto un compenso articolato in due distinte voci: una parte collegata alla funzione espletata, compresa tra un valore minimo pari a 1.550 euro lordo Stato e un valore massimo pari a 2.725 euro lordo Stato, alla quale si aggiunge una parte per progetti didattici, erogata sulla base del numero delle ore di tutoraggio realizzate, che va ad incrementare la parte collegata alle risorse nazionali.
Per i docenti orientatori è previsto un compenso sulla base della funzione espletata pari ad euro 1.500,00 lordo Stato.
Le risorse finanziarie per retribuire tutor e orientatori sono assegnate sui capitoli pertinenti di cedolino unico dei Punti Ordinanti di Spesa (POS) di ciascuna istituzione scolastica.
L’emolumento riconosciuto ha natura accessoria.
Ferma restando la necessità di avere svolto il percorso di formazione propedeutico allo svolgimento della funzione di tutor e di orientatore, al fine di individuare i docenti cui conferire l’incarico di tutor e di orientatore, il Collegio dei docenti delibera in merito ai criteri di precedenza tenendo conto, preferibilmente, dei seguenti requisiti:
a) aver svolto le funzioni di tutor o orientatore negli anni scolastici 2023/2024 e 2024/2025 nella medesima istituzione scolastica e, in subordine, in altra istituzione scolastica;
b) aver svolto compiti analoghi a quelli attribuiti al docente tutor o orientatore (funzione strumentale ovvero referente per l’orientamento, per il contrasto alla dispersione scolastica, per l’inclusione e attività similari e connesse a tali tematiche, docente tutor nell’ambito del PCTO);
c) anzianità di servizio;
d) disponibilità ad assumere la funzione di tutor e di orientatore per almeno un triennio scolastico.