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“Un altro docente arrestato: ora basta, per gli insegnanti serve la visita psicologica obbligatoria!”

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“Quello del docente è un mestiere emotivamente usurante, per cui occorre sottoporre a una periodica visita psicologica gli insegnanti”.

A chiederlo è Antonio Marziale, sociologo e presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori, nel giorno dell’arresto di una maestra di asilo vicino Modena, dopo che dei riscontri hanno accertato il suo modo violento di rapportarsi con gli alunni.

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Secondo Marziale, questi fatti ormai periodici sono un chiaro sintomo del disagio e dello stress cui sono sottoposti gli insegnanti nel praticare la loro professione: “urge un nuovo patto d’intesa tra famiglia e scuola, un patto che riavvicini le parti”.

 

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Ma, fa notare, la proposta non deve essere letta “come una manifestazione di mancanza di fiducia verso una categoria che annovera a gran maggioranza docenti degnissimi, ma come la maniera più efficace per stanare chi non è idoneo e togliere la cancrena che si annida in troppe aule”.  E “non è possibile che nessuno senta un bambino strattonato e picchiato, perché certamente si difende come meglio può, piangendo a squarciagola. Il silenzio è sempre complice”.

Secondo il sociologo, il caso del modenese dimostrerebbe che “siamo ormai all’emergenza quantitativa ed è tempo che il ministero dell’Istruzione cominci seriamente a prendere in considerazione misure di prevenzione e repressione di un fenomeno intollerabile”.

Questo è lo sfogo del presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori. Non aggiungiamo nulla, salvo ricordare che in Italia svolgono quotidianamente il loro lavoro dietro la cattedra circa 700mila docenti: mentre i casi di abusi, seppure deprecabili e da combattere, sono fortunatamente un numero limitato. Se, invece, si vuole porre l’accento sul fatto che fare oggi l’insegnante in Italia sia una delle professioni più stressanti, su quello siamo davvero tutti d’accordo.

 

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