Home Archivio storico 1998-2013 Generico Un dirigente scolastico ogni 750 alunni

Un dirigente scolastico ogni 750 alunni

CONDIVIDI
  • Credion

E’ stato pubblicato nei giorni scorsi dal Ministero il decreto sugli organici dei dirigenti scolastici.
Il provvedimento riporta i dati suddivisi per ordine di scuola (I ciclo e II ciclo) e per regione.
Se si incrociano questi dati con quelli relativi al numero degli alunni che hanno frequentato le scuole italiane in questo anno scolastico si possono fare interessanti considerazioni.
In questa tabella sono riportati i dati relativi al totale delle istituzioni scolastiche (il totale è leggermente inferiore a quello riportato nella tabella ministeriale perché – per comodità di analisi – non abbiamo considerato alcune tipologie di scuole).
 
Regione
D.S.
alunni
rapporto
medio
PIEMONTE
662
517347
781
LOMBARDIA
1282
1118131
872
LIGURIA
215
169689
789
VENETO
707
584930
827
FRIULI V.GIULIA
178
141565
795
EMILIA ROMAGNA
561
499471
890
MARCHE
267
215385
807
UMBRIA
166
115828
698
TOSCANA
535
451569
844
LAZIO
904
719301
796
ABRUZZO
272
181.721
668
MOLISE
85
45389
534
CAMPANIA
1338
964955
721
BASILICATA
166
90259
544
PUGLIA
912
654268
717
CALABRIA
516
266644
517
SARDEGNA
385
218374
567
SICILIA
1143
804175
704
TOTALE
10294
7759001
754
 
Come si può constatare a livello nazionale per ciascuna istituzione scolastica vi sono poco più di 750 alunni, ma tale rapporto conosce ampie variazioni territoriali, perché  si va dagli 890 e 872 alunni dell’Emilia-Romagna e della Lombardia ai 517 della Calabria; i dati sono disomogenei anche se si considerano regioni simili per densità di popolazione (la Campania, per esempio, ha caratteristiche analoghe alla Lombardia, ma un rapporto dirigenze/alunni assai più basso).
Se poi dal totale si scorporano i dati relativi alle sole scuole del I ciclo, si possono evidenziare ulteriori stranezze.
Per esempio in Calabria per le scuole del I ciclo c’è un dirigente ogni 430 alunni, valore pari alla metà di quello dell’Emilia-Romagna.
Diversa è la situazione delle scuole del II ciclo per le quali il rapporto è tendenzialmente più alto, anche in regioni del sud come Calabria e Campania.