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Un patto educativo per evitare le violenze di gruppo

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Nel napoletano una ragazza di 15 anni ha denunciato il fidanzato e gli amici di cui era stata vittima di violenze sessuali e di bullismo. Un atto di coraggio perché i suoi coetanei la ricattavano da mesi con un video in cui si vedevano i suoi rapporti intimi col fidanzatino che poi la tradita.

Una storia squallida ma “con un risvolto positivo che dimostra quanto sia centrale la denuncia quando abbiamo a che fare con i temi come la violenza sessuale e il bullismo”. A dirlo il sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Ferri, il quale, rilevando che “non tutti hanno il coraggio che questa ragazza ha dimostrato”, ritiene “fondamentale” “rilanciare nel nostro Paese un patto educativo e di solidarietà tra tutti gli attori sociali, dalla scuola alla famiglia, alle istituzioni, al mondo dello sport e dell’associazionismo”.

 

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 “La barriera culturale ed educativa che dobbiamo e possiamo costruire intorno ai giovani d’oggi riveste un’importanza fondamentale – aggiunge- perchè la violenza e i soprusi trovano terreno fertile nell’incapacità di riconoscere la gravità di quello che si sta per commettere o, al contrario, delle conseguenze che si provocano su se stessi e sugli altri”.

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