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04.09.2025

“Una gabbia, un carcere, un canile, un manicomio, un inferno”: l’indagine in cui gli studenti “bocciano” la scuola

“Una gabbia, un carcere, un canile, un manicomio, un inferno o, se proprio va bene, un purgatorio”. Non è la descrizione di un quartiere malfamato o di un istituto penitenziario, ma l’opinione che i ragazzi hanno della scuola, secondo una ricerca universitaria condotta sugli allievi del terzo e quarto anno delle superiori.

Lo studio è stato letto in anteprima dal Venerdì, e sarà al centro del nuovo numero del supplemento settimanale di Repubblica, in edicola dal 5 settembre. Ad anticipare i contenuti del nuovo numero è proprio il quotidiano fondato da Eugenio Scalfari. Stando alle risposte degli studenti, il nuovo anno scolastico non inizia sotto i migliori auspici.

Le richieste degli studenti e degli insegnanti

“Nell’articolo di copertina del magazine in edicola domani”, si legge infatti nell’articolo di lancio, “Claudia Arletti cerca di capire assieme a esperti e insegnanti perché tanti ragazzi e ragazze vedano le aule come ambienti ostili e cosa fare per renderle più accoglienti“. Accorgimenti fondamentali per chi in aula trascorre buona parte della vita.

Ma l’inchiesta sul mondo della scuola non si ferma qui. Il Venerdì conterrà anche un approfondimento sui docenti, che a loro volta avanzano numerose richieste per migliorare la propria situazione. “Riccardo Staglianò indaga sui magri salari dei nostri docenti – tra i più bassi d’Europa – e sui possibili rimedi”, si legge nell’articolo.

L’impatto delle nuove tecnologie sulla scuola

E ancora, si parlerà del rapporto tra scuola e nuove tecnologie, sempre più importante nella fase storica che stiamo vivendo. E che va ben oltre la querelle sul divieto di utilizzare il cellulare in classe, deciso dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, che tante polemiche ha suscitato nelle ultime settimane.

La tecnologia, conclude infatti La Repubblica, inciderà in diversi ambiti. “Angelo Melone, all’apertura del Festival dell’innovazione scolastica di Valdobbiadene, passa in rassegna casi di ‘buone pratichenella scuola italiana: orchestre, corsi di robotica, lezioni di statistica alle elementari e difese del verde pubblico nei quartieri difficili”.

https://www.tecnicadellascuola.it/4-studenti-su-10-non-si-sentirebbero-pronti-per-affrontare-il-futuro

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