Home Didattica Uso didattico delle fonti audiovisive: Indire propone “La scuola allo schermo”

Uso didattico delle fonti audiovisive: Indire propone “La scuola allo schermo”

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Nel mese di febbraio sono due gli appuntamenti che l’Indire propone alle scuole, nell’ambito del progetto “La scuola allo schermo”, un’iniziativa che propone l’uso di fonti audiovisive, con risorse filmiche, alle quali si può attingere per ricerca, formazione e autoformazione, per approfondimenti in campo culturale, sociale ed economico, rivolta a docenti e dirigenti scolastici.

L’idea progettuale è nata dalla collaborazione tra due strutture di ricerca all’interno dell’Indire, “Valorizzazione del patrimonio storico”, coordinata da Pamela Giorgi e il gruppo di lavoro su “Innovazione metodologica e organizzativa nelle scuole piccole”, coordinato da Giuseppina Rita Mangione e si sviluppa in sinergia con il Pesaro Film Festival e numerosi altri partner, tra cui: Festival dei Popoli – Istituto italiano per i film di documentazione sociale; Lanterne Magiche (coordinata da Fondazione Sistema Toscana); Associazione internazionale Diculther; Sedicicorto Forlì International Film Festival.

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Al fine di rendere gli eventi formativi il più efficaci possibili, il primo dei contesti educativi individuato è stato quello delle piccole scuole, vero e proprio terreno di sperimentazione da parte dell’Indire, che da anni ha creato il Movimento delle Piccole Scuole, che rappresentano un patrimonio di cultura e innovazione didattica da comprendere e rilanciare. Il cinema indipendente spesso, come mettono in evidenza gli ideatori di “La scuola allo schermo”, proprio come accade in alcuni contesti periferici, dove si trovano le piccole scuole, si muove dislocato, disagiato, quasi dimenticato e può divenire, invece, una risorsa culturale importante a disposizione delle scuole. La categoria della ‘perifericità’ diviene in questa sede il fattor comune, insieme all’idea che questo sia un modo per utilizzare, trasversalmente alle varie discipline, in una didattica attiva e laboratoriale, una particolare categoria di fonti atipiche, gli audiovisivi, che si caratterizzano per essere uno tra i linguaggi più inclusivi.

Il progetto

Al fine di utilizzare al meglio le risorse filmiche messe a disposizione, liberamente consultabili, e per sostenere il lavoro dei docenti nelle classi, vi sono delle schede didattiche oltre l’organizzazione periodica di webinar. Si tratta di incontri online, tenuti da esperti provenienti dal mondo del cinema e della media education, che coinvolgeranno gli insegnanti che parteciperanno all’iniziativa di familiarizzare con il linguaggio cinematografico, la grammatica audiovisiva e con numerosi aspetti che riguardano il mondo filmico, come le opportunità che offre per la formazione.

Attualmente, il calendario prevede due incontri per il mese di febbraio l’uno con la regista Claudia Cipriani su come sfruttare le storie personali dei film per spiegare i grandi temi (10 febbraio), l’altro con la regista Luisa Gallo e l’autore Francesco Massarelli sul racconto delle periferie attraverso il cinema (16 febbraio).

Il sito del progetto, La Scuola allo schermo – Piccole Scuole (indire.it), fornisce numerose informazioni, tra cui i titoli dei tanti film e delle risorse audiovisive a disposizione delle scuole, e il calendario, che prevede nell’immediato un incontro con la regista Claudia Cipriani, il 10 febbraio prossimo, su come sfruttare le storie personali dei film per spiegare i grandi temi e l’altro il 16 febbraio, con la regista Luisa Gallo e l’autore Francesco Massarelli sul racconto delle periferie attraverso il cinema.

pubbliredazionale in collaborazione con Indire