Breaking News
29.09.2025

Valditara: abbiamo assunto tutti i docenti di ruolo

“Abbiamo cambiato radicalmente la prova orale” dell’esame di Maturità “prima l’interrogazione sulle discipline non era obbligatoria. Si iniziava il colloquio con un documento o un progetto che la commissione sottoponeva allo studente da cui pretendevano collegamenti interdisciplinari, che spesso erano forzati. Questo è stato eliminato. Ora si torna alle interrogazioni disciplinari. Dopo le due prove scritte ce ne saranno quattro all’orale”. 

Così il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, in un’intervista alla Verità, il giornale fondato da Maurizio Belpietro, e riportata da RaiNews.

E nell’intervista aggiunge: “Si deve dimostrare di aver completato un percorso di crescita”, per cui si torna “ai fondamentali. I docenti che saranno componenti delle commissioni di maturità avranno una formazione specifica. La conoscenza delle discipline è fondamentale. Ma si deve anche dimostrare di aver acquisito quel grado di autonomia e di responsabilità che sono necessari per considerare matura una persona. Si deve dimostrare, insomma, di aver completato un percorso di crescita. Ecco perché siamo tornati a chiamarlo esame di maturità”. 

Ma interviene pure sul bullismo: “Non dimentichiamoci che abbiamo cambiato radicalmente la vecchia sanzione della sospensione che fino a ieri significava semplicemente starsene a casa”. Adesso, “il ragazzo o la ragazza deve fare più scuola e deve anche approfondire i motivi per cui la società considera un disvalore quell’atto di bullismo”. 

“Dovrà studiare, approfondire, scrivere un tema e sostenere una discussione con i suoi insegnanti per dimostrare di aver capito che ha sbagliato. Dovrà inoltre svolgere attività di cittadinanza solidale. Cioè lavorare per la comunità in una casa di riposo per anziani. A una mensa per poveri. Pulire il giardino della scuola…”.

Per quanto riguarda le polemiche sulle assunzioni di docenti di ruolo, Valditara spiega: “Abbiamo assunto i primi di agosto tutti docenti di ruolo. Quindi con tre settimane di anticipo rispetto alla consueta tabella di marcia”. Secondo il ministro, sono state “incrementare le risorse per le retribuzioni. Stiamo lavorando perché nella prossima legge di bilancio ci sia un ulteriore aumento. Intanto abbiamo lanciato un messaggio: mai più docenti e personale scolastico senza contratto”. 

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate