Registrati
15.10.2026

Valditara: la scuola italiana è in ottima salute, studenti italiani paragonabili ai finlandesi, le nostre riforme funzionano

Il ministro Giuseppe Valditara

Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, torna sui dati Ocse pubblicati in questi giorni attraverso il Rapporto annuale OCSE Education at a Glance, e lo fa lodando la scuola italiana: durante la giornata di inaugurazione del ‘Salone dello Studente e del Prof’, organizzato da Campus, il titolare del dicastero bianco ha detto, tra le varie cose, che alcuni di quei risultati “testimoniano come gli studenti italiani abbiano ottenuto delle performance veramente straordinarie in italiano, matematica e scienze, paragonabili a quelle degli studenti finlandesi“.

Meno abbandoni dei banchi di scuola

Il Ministro è quindi tornato sulla drastica riduzione della dispersione scolastica: “Devo dire che il risultato più bello ottenuto e che dedico a tanti giovani è quello di avere abbattuto la dispersione esplicita, cioè gli abbandoni scolastici, che nel 2022 erano all’11,5% e nel 2026 sono al 7,3% quindi significa che abbiamo recuperato 520mila giovani che non andavano a scuola, significa aver ridato futuro e speranza a mezzo milione di ragazzi, un risultato straordinario. In alcune regioni siamo sotto al 10%”.

Valditara ha quindi ricordato che “molti di questi giovani erano Neet, molti erano impiegati nel lavoro nero e qualcuno ingrossava le fila della criminalità organizzata. Secondo l’Ocse l’Italia è il Paese che ha abbattuto di più la percentuale di Neet”.    

Quindi, si è soffermato sull’abbattimento della dispersione implicita, cioè il non raggiungimento delle competenze minime dopo 13 anni di studio in italiano, matematica e inglese. “Era al 7,5% nel 2019, prima del Covid, poi è schizzata verso l’alto, ma nel 2026 siamo al 6,3% uno dei tassi tra i più bassi in Ue”.

“Le nostre riforme stanno funzionando”

Secondo Valditara, questi elementi di novità positive – i risultati ottenuti su più ambiti dell’Istruzione, competenze, in particolare le competenze acquisite e gli abbandoni scolastici – sono davvero confortanti per il presente e per il futuro.

Confermano, ha concluso il ministro dell’Istruzione e del Merito che “la scuola italiana è in ottima salute e che i nostri docenti stanno facendo un grande lavoro, ma anche che le nostre riforme stanno funzionando“.

Il riferimento del Ministro è alla “stretta” legislativa sulle sanzioni per frenare la devianza giovanile, ad Agenda Sud e Nord, oltre che alle azioni svolte nelle scuole per la formazione di decine di migliaia di tutor anti-dispersione.

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate