La scuola italiana non ha invidiare nulla ai più avanzati sistemi d’Istruzione stranieri: basta guardare le performance di alcuni territori settentrionali, addirittura superiori a Paesi dove l’Istruzione è notoriamente di alto livello. A dirlo è stato il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara: intervenendo venerdì 19 settembre a Torino alla presentazione del Progetto Diderot della Fondazione Crt, il numero uno del Mim ha tenuto a ricordare che “se guardiamo i test Pisa del 2022, Nord Est e Nord Ovest in matematica hanno delle performance superiori a quelle di Finlandia, Estonia, Olanda e Germania. Questo significa che la scuola italiana non ha timore di nessuno, che se ci sono problemi sono di natura sociale ed è proprio affrontando alla radice il condizionamento di una società che magari non aiuta, di un contesto familiare che magari non aiuta ogni giovane ad esprimere al meglio le sue potenzialità, che noi dobbiamo far sì che ci possano essere pari opportunità per tutti”.
Il Ministro ha quindi ribadito che è per questi motivi che ha “fortemente voluto Agenda Sud”, la quale “sta dando dei risultati veramente straordinari, ad esempio in Puglia dove le scuole coinvolte hanno avuto apprendimenti tre volte superiori rispetto a tutte le altre, o in Campania due volte superiori, con performance veramente molto buone anche in altre regioni”.
Quindi, il titolare del dicastero bianco ha ricordato che lo scorso anno da Viale Trastevere si è deciso anche di partire con “Agenda Nord e abbiamo deciso, alla luce di questo di più che raddoppiare le risorse che passano a un miliardo di euro investiti per 1.200 scuole, 600 nel Mezzogiorno e 600 nel Centro Nord. Un investimento veramente notevole – conclude – per far sì che tutti i ragazzi possano avere eguali opportunità”.
In effetti, una decina di giorni fa il ministro Valditara ha firmato altri due decreti per finanziarie i piani Agenda sud e Agenda nord, entrambi finalizzati a ridurre i divari educativi.
I fondi (500 milioni di euro tutto) saranno assegnati a 2.164 scuole del sud e a 2.100 scuole del nord.
Alle istituzioni scolastiche con maggiore “fragilità” verrà riconosciuto uno stanziamento di 150mila euro.
Gli stanziamenti saranno attribuiti in misura proporzionale rispetto agli ultimi dati Invalsi disponibili: in concreto i fondi saranno tanto più alti quanto più bassi sono i risultati delle prove Invalsi.
A proposito di prove Invalsi, va ricordato che le ultime, pubblicate lo scorso mese di luglio, non hanno espresso risultati positivi. Anzi. Colpiscono le difficoltà in Italiano: in particolare, nel Sud e Isole (Calabria, Sicilia e Sardegna), meno della metà degli studenti che conseguono la licenza media accede alla scuola secondaria di secondo grado con competenze adeguate in Italiano.
In generale, anche per Matematica al Grado 8 si evidenziano segnali di stagnazione o lento indebolimento dei risultati medi, con persistenti e ampi divari territoriali e la necessità di affrontare la sfida delle eccellenze e della polarizzazione.
Per la Matematica, il 56% degli studenti raggiunge almeno il livello base (invariato rispetto agli anni precedenti). Gli esiti mostrano un lento arretramento dei risultati medi. Le differenze macro-territoriali sono simili a quelle di Italiano, ma con maggiore intensità; in entrambe le macro-aree meridionali, nemmeno la metà degli allievi esce dal primo ciclo con competenze adeguate in Matematica
Va meglio per l’Inglese (Listening e Reading) al Grado 8, nettamente più positivo rispetto a Italiano e Matematica, sebbene con proprie specificità.
Sempre a Torino, Valditara ha voluto anche presenziare ad un evento svolto all’Iis Zerboni, nell’ambito del progetto Maq Rete Scuole: “La scuola – ha dichiarato il Ministro – deve essere un luogo di apprendimento sereno, un luogo dove si insegna il rispetto e dove si impara la gentilezza, la gentilezza fra compagni, il rapporto positivo dialogante, il rapporto di crescita con i docenti, il rispetto delle istituzioni, che magari qualcuno non conosce, ma ce ne faremo una ragione. E soprattutto, la scuola deve essere un luogo di crescita della persona”.
“Qualsiasi persona ha una possibilità, deve avere una possibilità di realizzare i suoi straordinari talenti – ha sottolineato il ministro -. Io credo fortemente nel fatto che la bellezza della scuola costituzionale valorizza i talenti.”.
“Ogni giovane porta in sé una ricchezza, delle potenzialità, l’ho visto in tante scuole come questa, in scuole con ragazzi che avevano un passato complicato e in quelle scuole c’è stato il riscatto, si è maturato il futuro, c’è stata veramente la possibilità di costruirsi un percorso di vita degno. Questa è la scuola del merito e che noi vogliamo, che tutti i ragazzi in Italia devono poter avere”, ha concluso Valditara.