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30.05.2026

Morin, Barbacci (Cisl): stella polare per chi vuole gli alunni “teste ben fatte” al centro della scuola. Macron: era l’umanesimo fatto persona  

“È stato e resta un punto di riferimento fondamentale per il mondo della scuola: il suo invito a formare teste ben fatte, e non solo teste piene, rimane come stella polare per chi crede in una scuola che mette al centro la persona, la sua libertà, la sua dignità, la sua consapevolezza di appartenere a una più vasta comunità sociale e umana. Saremo tutti più’ smarriti senza il suo pensiero”. A scriverlo è Ivana Barbacci, segretaria generale della CISL Scuola, ricordando Edgar Morin, morto il 29 maggio a quasi 105 anni.

Barbacci ha definito “Morin, un grande filosofo, un grande pensatore della complessità contemporanea”.

Secondo la Cisl Scuola, Morin “se ne va: ma ‘non scompare’ la sua grande lezione sull’uomo e sull’umanità, sul legame che intreccia i destini dei singoli e delle comunità in cui vivono, sulla necessità di un dialogo fecondo tra le culture, nella consapevolezza del destino comune condiviso da tutti i popoli della terra”.

Figura di spicco della vita intellettuale francese, Morin era nato a Parigi l’8 luglio 1921. In Italia ha ricevuto il premio Nonino 2004.

“Soldato della Resistenza, militante e uomo libero, scrittore e pensatore del suo secolo, difensore della natura e dei popoli, Edgar Morin era l’umanesimo fatto persona”: lo ha scritto su X il presidente francese, Emmanuel Macron, ricordando il sociologo e filosofo transalpino.

“Con la sua benevolenza e la sua curiosità, non ha mai smesso di illuminarci – ha aggiunto Macron – Pensiero complesso, vita feconda, spirito universale. Rivolgo ai suoi cari le condoglianze della Nazione”.

Anche l‘ex presidente francese, François Hollande, ha voluto rendere omaggio a Edgar Morin. ”Ha attraversato il secolo illuminandolo” cercando di comprendere “per tutta la vita dove andava l’umanità, dandole le chiavi della comprensione della sua evoluzione”.

Secondo Hollande, il sociologo e filosofo Morin “ha costruito le sue riflessioni prendendo in tutte le discipline scientifiche. Segnato dalla Resistenza, ha scelto nella sua lunga vita i cammini della libertà intellettuale. Talvolta vacillando, correggendo sempre”.

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