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07.07.2026

Valditara: nei programmi riformati ho rimesso al centro persino la Bibbia. Il burqa in classe? Non esiste, vi spiego perchè

“Sfidando il politicamente corretto, ho voluto riformare i programmi per rimettere al centro la storia occidentale, i monumenti e le tradizioni dei nostri comuni, la storia dell’arte europea, la musica classica, l’epica greca e latina, persino la Bibbia. È una geografia che parte dai territori e dalle comunità in cui si vive per poi aprirsi al mondo”. A sostenerlo, in un’intervista al Quotidiano Nazionale e ripresa dalla Tecnica della Scuola, è il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, parlando delle novità introdotte con le Nuove indicazioni nazionali approvate per il primo ciclo e in via di approvazione per i Licei.

Secondo il numero uno del dicastero bianco, “abbiamo bisogno di buon senso ed equilibrio, la politica deve dare risposte serie ai problemi del Paese. E proprio dalla scuola che dobbiamo costruire il futuro dell’Italia”.

Diventa quindi “fondamentale”, ha aggiunto il Ministro, insegnare i valori della nostra civiltà nelle scuole”.

“Se vogliamo integrare chi arriva da noi, chi viene da lontano deve imparare la nostra storia, i valori della nostra società: l’eguaglianza fra uomo e donna, la laicità dello Stato, le libertà, il pluralismo e la democrazia“, ha sottolineato il ministro.

“Dobbiamo essere orgogliosi delle nostre tradizioni, dei valori della nostra civiltà, della nostra identità”, ha sottolineato Valditara.

Tornando, poi, alle novità introdotte nei programmi scolastici, il Ministro ha tenuto a ricordare che è stata ben accettata dai genitori di origini straniere: “Ho incontrato mamme egiziane e tunisine che mi hanno chiesto di far conoscere ai loro figli le nostre tradizioni e i nostri monumenti, perché possano integrarsi”.

Sul burqa in classe Valditara ha quindi dichiarato che “non possiamo accettare che nelle classi ci siano ragazze senza volto“, specificando che “non è una questione di credo religioso“, ma esclusivamente “di rispetto verso la donna”.


A proposito del dibattito in corso sui temi etici, il responsabile del Mim ha specificato che “è benvenuto, ma non sia indottrinamento a senso unico”.

“Deve esserci sempre un controcanto, perché sia garantito il pluralismo e perché gli studenti imparino lo spirito critico”, ha concluso il Ministro.

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