Alla prima edizione di Agorà Festival di Cesena ci sarà posto anche per parlare di scuola e di valutazione in particolare.
La manifestazione è dedicata al tema Fragilità: le sfide del presente e si presenta come un importante appuntamento culturale e scientifico, un vero e proprio laboratorio di idee nel quale si confronteranno scrittori, scienziati, storici, filosofi, sociologi a beneficio dei partecipanti che già si preannunciano numerosi (per alcuni interventi le prenotazioni sono chiuse).
Di scuola si parlerà in occasione dell’incontro sul tema “Valutare senza voti”, tenuto dal Prof. Cristiano Corsini, docente di Pedagogia sperimentale presso l’Università Roma Tre, si preannuncia come uno dei momenti chiave per la comunità scolastica italiana.
L’appuntamento è fissato per sabato 25 ottobre 2025, alle ore 12:00, presso il Salone del Ridotto (Palazzo del Ridotto) a Cesena. L’intervento rientra nel format “La forza delle idee”, suggerendo un approccio che mira a ispirare e fornire spunti concreti di cambiamento nella prassi didattica.
La posizione “valutare senza voti” non è nuova nel panorama educativo, ma ha recentemente guadagnato slancio grazie a evidenze che mettono in discussione l’efficacia formativa del voto numerico. L’approccio sostenuto da Corsini e da una parte crescente della ricerca pedagogica si basa sull’idea che il voto, inteso come mera quantificazione, non solo offuschi il processo di apprendimento e la diagnosi delle lacune, ma induca anche una fragilità psicologica nell’alunno, ponendo l’enfasi sulla performance estemporanea anziché sulla crescita continua.
Dal punto di vista pedagogico, il superamento del voto si radica nella distinzione tra valutazione sommativa (il giudizio finale, spesso numerico) e valutazione formativa (l’orientamento continuo all’apprendimento). L’adozione del solo voto, infatti, rischia di innescare il “processo di reificazione” della conoscenza, dove l’obiettivo non è più il sapere ma l’ottenimento del simbolo (il 10, il 7).
Questo distacco è concettualmente in antitesi con i principi dell’apprendimento significativo e delle competenze, focalizzati sulla capacità di mobilizzare risorse in contesti reali.
La sfida, che l’incontro all’Agorà Festival dovrà affrontare, non consiste semplicemente nel rimuovere il numero, ma nel sostituirlo con un sistema di assessment più complesso. Questo nuovo sistema dovrebbe basarsi sul dialogo e sulla costruzione di consapevolezza da parte dello studente riguardo al proprio percorso di crescita, implementando strumenti di valutazione formativa come i rubric o la valutazione tra pari, che siano al contempo trasparenti e sostenibili sul piano normativo. Qualsiasi cambiamento radicale in questa direzione, tuttavia, richiede una revisione ponderata dei quadri normativi nazionali, poiché l’introduzione di una valutazione descrittiva omogenea deve affrontare questioni di equità e uniformità nella certificazione finale degli apprendimenti. È questa la vera “forza delle idee” che può rendere la scuola un luogo meno fragile e più equo per tutti gli attori coinvolti.