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Valutazione degli apprendimenti ed esami degli alunni ucraini: parere del CSPI sullo schema di ordinanza

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È in arrivo una Ordinanza ministeriale concernente la «Valutazione degli apprendimenti ed esami di Stato degli alunni e degli studenti ucraini per l’anno scolastico 2021/22».

Nella seduta plenaria n. 87 del 01/06/2022 il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) ha infatti espresso il prescritto parere sul provvedimento del Ministero dell’Istruzione che interesserà 27.323 alunni, di cui il 21% iscritto alle scuole dell’infanzia, il 46% alle scuole primarie, il 23% alle scuole secondarie di primo grado e il 10% alle scuole secondarie di secondo grado, distribuiti in tutte le Regioni, con punte del 21% in Lombardia, 12% in Emilia Romagna e 10% in Campania.

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Tali dati – scrive il CSPI – sono tanto più significativi in considerazione del breve intervallo temporale (tre mesi) che ha interessato il consistente flusso di profughi ucraini e dei gradi scolastici maggiormente interessati all’adozione delle specifiche misure sulla valutazione finale degli apprendimenti e sulla partecipazione agli esami di Stato“.

Il CSPI – si legge nel parere – accoglie favorevolmente l’adozione di modalità di valutazione finale e partecipazione agli esami di Stato attente alla complessità del processo di apprendimento maturato in un contesto di guerra e alle ripercussioni del conflitto sugli apprendimenti degli alunni e degli studenti profughi ucraini, anche in considerazione dei risvolti psicologici e sociali che il conflitto ha provocato“.

Entrando nel merito del contenuto della Ordinanza ministeriale, per favorire una valutazione finale che consenta di tenere conto delle effettive ripercussioni degli eventi traumatici vissuti dagli studenti ucraini negli ultimi tre mesi, sia sul piano psicologico che su quello degli apprendimenti, il CSPI ritiene opportuno, qualora non sia possibile ai consigli di classe di esprimere una valutazione sufficiente in una o più discipline nelle classi intermedie del secondo ciclo di istruzione, di non prevedere l’attribuzione di valutazioni non sufficienti, ma di esprimere la valutazione finale, attraverso un giudizio globale sul livello di sviluppo degli apprendimenti, sull’acquisizione delle prime competenze linguistico-comunicative in lingua italiana e sul grado di socializzazione e di partecipazione alle attività didattiche.

Inoltre, visto che la certificazione delle competenze è finalizzata alla descrizione dei risultati del processo formativo complessivo al termine della scuola primaria e secondaria di primo grado, il Consiglio Superiore della P.I. ritiene opportuno derogare del tutto al rilascio della certificazione delle competenze al termine della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, sia per il limitato periodo di frequenza degli alunni che per la possibile difficoltà delle scuole nell’individuazione di adattamenti del modello ministeriale.

L’auspicio finale del CSPI è che per l’avvio del prossimo anno scolastico sia prevista la presenza di alfabetizzatori e mediatori linguistico-culturali che possano supportare le istituzioni scolastiche interessate a realizzare, nel corso dell’anno scolastico 2022/23, tutte le attività idonee a sostenere gli alunni e gli studenti nel raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani di apprendimento individualizzato.

PARERE CSPI