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Via libera alla Nadef: le novità per la scuola. Il testo integrale [PDF]

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Il Consiglio dei ministri ha approvato la nota di aggiornamento al Def. Trovati i 23 miliardi, l’Iva sarà completamente sterilizzata.

Nella bozza deficit al 2,2 per cento. Ipotesi 2,7 miliardi per il taglio cuneo.

Tra le misure della manovra, la riduzione “delle spese fiscali e dei sussidi dannosi per l’ambiente e nuove imposte ambientali, che nel complesso aumenterebbero il gettito di circa lo 0,1 per cento del Pil”, cioè circa 1,7-1,8 miliardi.

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Stop all’aumento dell’Iva e avvio del taglio delle tasse sul lavoro, grazie a 14 miliardi di flessibilità e 7 miliardi di proventi dalla lotta all’evasione.

Il testo integrale della Nadef (clicca qui)

Cosa è previsto per la scuola

Nella Nadef a completamento della manovra di bilancio 2020-2022, il governo dichiara 23 ddl collegati. Tra cui:

– Ddl green new deal e transizione ecologica del paese;

– Ddl in materia di spettacolo, industrie culturali e creative, turismo;

– Ddl recante disposizioni in materia di formazione iniziale e abilitazione del personale docente;

– Ddl recante riordino del modello di valutazione del sistema nazionale di istruzione e delle università;

– Ddl recante istituzione dell’agenzia nazionale per la ricerca e il trasferimento tecnologico;

Secondo la Nadef, “per stimolare una crescita duratura è fondamentale investire sulle nuove generazioni, garantendo a tutti la possibilità di svolgere un percorso di crescita professionale, sociale e culturale e creare le condizioni per il rientro di quanti hanno lasciato il Paese. Le dotazioni a favore della scuola pubblica verranno migliorate, anche da un punto di vista  infrastrutturale. L’università e la ricerca verranno potenziate e il sistema di reclutamento verrà allineato ai migliori standard internazionali”.

Nel comparto della scuola pubblica occorrono politiche dirette a limitare le classi troppo affollate e valorizzare, anche economicamente, il ruolo dei docenti, potenziare il piano nazionale per l’edilizia scolastica, garantire, con le Regioni, la gratuità degli asili nido e dei micro-nidi, ampliandone l’offerta soprattutto nel Mezzogiorno nonché quella del percorso scolastico per gli studenti provenienti da famiglie con redditi medio-bassi. Saranno contrastati infine la dispersione scolastica e il bullismo.

Per garantire una maggior funzionalità e qualità del sistema nazionale di istruzione e formazione si rende opportuno ripensare i percorsi di formazione e abilitazione del personale docente. A tal fine verrà presentato alle Camere un disegno di legge collegato alla manovra di finanza pubblica.

Il sistema della ricerca va potenziato, favorendo un più intenso coordinamento tra centri universitari ed enti di ricerca, nel segno dell’internazionalizzazione.

Il sistema di reclutamento nelle istituzioni di alta formazione e di ricerca va allineato ai migliori standard internazionali e va rafforzato anche attraverso l’istituzione di un’agenzia nazionale, sul modello di quelle già attive in altri paesi europei, che possa coordinare e accrescere la qualità e l’efficacia delle politiche pubbliche per la ricerca.

Vanno sperimentate nuove forme di finanziamento e incentivate formule innovative di partenariato pubblico-privato. Si deve, infine, ripensare il modello di accesso ai corsi di laurea a numero programmato.

Nell’ambito della procedura di autorizzazione al reclutamento del personale docente per l’anno scolastico 2019/2020, a luglio è stato dato il via libera all’assunzione fino a 53.627 docenti, per la copertura di altrettanti posti vacanti e disponibili in dotazione organica.

Entro la fine del 2019 sarà bandito un concorso ordinario per coprire 16.959
posti della scuola dell’infanzia e primaria.

Si ricorda infine che tra il 2019 e il 2033 sono previste risorse per l’edilizia
scolastica: 1.410 milioni per la messa in sicurezza e l’adeguamento anti-incendio
degli edifici scolastici e 1.020 milioni per l’adeguamento delle strutture per rischio
sismico.

Lo scorso luglio è stato emanato un bando per la selezione di 120 docenti, esperti in materia di scuola digitale, per la promozione e la diffusione di nuove metodologie didattiche e la creazione di ambienti di apprendimento innovativi nelle scuole.

Inoltre, a luglio sono stati pubblicati i dati sulla dispersione scolastica che analizzano e quantificano il fenomeno dell’abbandono del sistema scolastico e formativo nella scuola secondaria di I grado, nel passaggio tra cicli scolastici e nella secondaria di II grado. Dall’analisi emerge che il fenomeno della dispersione scolastica è in diminuzione.