Burnout Docenti: Sintomi, Cause e Come Gestire lo Stress a Scuola

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09.05.2026

Viaggi d’istruzione e gite scolastiche, una ds di Bari: “Ecco la principale preoccupazione per i prof, vanno ripensati” – PARTECIPA AL SONDAGGIO

Le gite scolastiche sembrano diventate sempre più un problema per i docenti, tra responsabilità, rischi per la propria carriera, compensi minimi, sono in molti a sfilarsi ed evitare di partire. E così anche i ragazzi rischiano di veder saltare il viaggio d’istruzione. A parlarne a “Rapubblica” la dirigente scolastica del liceo Salvemini di Bari Tina Gesmundo che conferma il carico di responsabilità sempre maggiore dei docenti. “Pochi accettano di accompagnare i propri ragazzi e se lo fanno è per non deludere le loro aspettative”.

Secondo la ds “in passato la preoccupazione principale era evitare rapporti sessuali fra i ragazzi, mentre oggi c’è il tema delle trasgressioni alcoliche, sempre più diffuse”.

La soluzione? “Ripensare le gite, premiando le classi più meritevoli, per comportamento e profitto, e scegliendo programmi in linea con le esigenze educative e formative dei ragazzi. No a crociere o settimane bianche, ma viaggi utili, con un tetto etico di spesa, senza indebitare le famiglie, come ha fatto il Salvemini quest’anno”.

La crisi dei viaggi d’istruzione

viaggi d’istruzione sono in crisi? I numeri dicono che da diversi anni è proprio così. Il primo aspetto che lo conferma è la mancanza di docenti che vogliono fare gli accompagnatori.

Chi porta i ragazzi al di fuori della scuola, per uno o più giorni, risponde infatti civilmente e penalmente di ogni imprevisto. E in caso di imprevisti o incidenti, anche dovute a cause di forza maggiore, si ritrova a volte anche denunciato dai genitori. Non è un caso che le uscite scolastiche siano diventate sempre più rare.

I docenti non vengono pagati

Al centro della questione c’è un dato che molti ignorano: i docenti che accompagnano gli studenti in gita lo fanno su base volontaria e senza retribuzione, nella migliore delle ipotesi ricevono a fine anno scolastico una somma pari ad un piccolo rimborso spese. Anche a livello normativo, va ricordato che ai docenti non spetta alcun compenso aggiuntivo specifico per i viaggi d’istruzione o le cosiddette gite scolastiche: non esiste, infatti, una voce di pagamento relativa alle uscite didattiche o alle visite culturali fuori scuola: tutto ricade dentro le “ore aggiuntive non di insegnamento”.

Poi ci sono gli accordi interni agli istituti, con le Rsu, ma di fatto sono poche le scuole che riescono a garantire ai docenti un compenso degno di questo nome.

L’annuncio di Valditara

“Stiamo ragionando per ripristinare la diaria per i viaggi di studio. Il docente che accompagna gli studenti deve avere riconoscimento economico”, aveva a questo proposito detto nel giugno 2025 il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, ma purtroppo ad oggi nulla è cambiato.

Il sondaggio

In un periodo storico in cui i viaggi non sono più così rari e gli studenti hanno comunque occasioni per visitare luoghi lontani da casa, con gli amici o con i genitori, le gite scolastiche e le uscite didattiche hanno perso il proprio significato? Visti i troppi rischi e le enormi responsabilità per i docenti, con rischi di vario genere, anche penale, più di qualcuno è arrivato a chiederle di abolirle. La Tecnica della Scuola lo ha chiesto ai propri lettori.

All’interno del sondaggio troverai le seguenti domande:

Qual è il tuo ruolo?

  • Docente
  • Studente
  • Genitore

I viaggi d’istruzione vanno aboliti?

  • No

Se ci fosse un giusto compenso per i docenti accompagnatori saresti favorevole a partire in viaggio d’istruzione con i tuoi studenti? (Rispondi se sei docente)

  • No

Perché i viaggi d’istruzione e le gite scolastiche vanno (o non vanno) abolite? Motiva la tua risposta

(risposta aperta)

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