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Videoconferenza mancata del CSPI: le spiegazioni del presidente Francesco Scrima

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In merito al nostro articolo sulla “mancata” videoconferenza del CSPI, riceviamo le precisazioni del Presidente Francesco Scrima che pubblichiamo integralmente.

Caro Direttore,

poiché il consigliere Lamberto Montanari ha ritenuto di rendere dipubblico dominio la mail inviatami per significare il suo parere negativo, nel merito e nel metodo, rispetto a quanto richiesto via mail a tutti i componenti del Consiglio Superiore della Pubblica, mi sento in dovere di fare altrettanto pubblicamente alcune precisazioni al riguardo.
La prima è che la bozza di parere trasmessa in posta elettronica ai consiglieri in data 3 aprile, chiedendo agli  stessi di dare un proprio riscontro via mail entro il 6 aprile, consegue alla richiesta di parere pervenuta  dall’Ufficio di Gabinetto del Ministro in data 13 marzo. Copia del provvedimento in esame, come da prassi
consolidata, è stata immediatamente inviata per conoscenza a tutti i Consiglieri, mentre si dava incarico alle competenti commissioni consiliari (politiche del personale della scuola, sistema di istruzione e formazione)  di avviare immediatamente l’istruttoria per la predisposizione della bozza di parere da sottoporre al Consiglio per l’esame e l’approvazione.
Informo poi che le commissioni, con le quali – come sempre avvenuto – ogni consigliere sarebbe stato comunque in grado di interloquire, nonostante le difficoltà dell’emergenza in atto hanno svolto il compito richiesto, operando a distanza con i mezzi di cui personalmente ciascuno dei componenti dispone.
La bozza inviata al Consiglio è frutto del loro lavoro, svolto come sempre con grande serietà a partire da un’attenta analisi del testo trasmesso dal Ministero e da un intenso confronto per la messa a punto delle osservazioni formulate nella bozza di parere.

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Quanto alla modalità di consultazione finale su quest’ultima, premesso che il CSPI non è in grado di provvedere autonomamente ad attivare e gestire collegamenti telematici, dovendo per questo ricorrere necessariamente alla strumentazione e al personale del Ministero, e sorvolando su altri aspetti di complessità che lo svolgimento di una plenaria in via telematica avrebbe comportato, è evidente il suo carattere di eccezionalità in una situazione di straordinaria e inedita emergenza.
Come tale sembrerebbero averla intesa, in larghissima maggioranza, gli stessi componenti del Consiglio, che esprimendosi favorevolmente rispetto alla bozza ricevuta consentiranno al Ministero di acquisire, nei tempi previsti, il
parere richiesto dal Ministero stesso.
Nessuna obiezione da parte della Presidenza ad attivare una seduta in via telematica, qualora fosse ritenuta indispensabile, spettando ovviamente al Ministero di garantire ogni necessario supporto tecnico e professionale per la sua realizzazione.
Quanto infine alle considerazioni dell’estensore dell’articolo, che rileva possibili incoerenze di pensiero e di atteggiamento, in materia di legittimità delle riunioni non in presenza, da parte delle organizzazioni sindacali, definite “componente importante” del CSPI, è ovvio che si tratta di considerazioni non riguardanti
in alcun modo l’operato del Consiglio e della sua Presidenza, in questo come in ogni altro frangente.
Non è forse superfluo sottolineare che la sfera d’azione e le prerogative del CSPI non sono in alcun modo sovrapponibili a quelle, distinte e diverse, delle organizzazioni sindacali, ancorché una parte dei componenti del Consiglio (ivi compreso lo stesso prof. Montanari) risulti eletta attraverso liste facenti riferimento alle stesse. Almeno questa è la linea di comportamento cui come Presidente del CSPI mi sono sempre attenuto e intendo continuare ad attenermi.

Francesco Scrima
presidente del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione 

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