“L’abbigliamento degli alunni deve essere consono all’ambiente scolastico e adeguato alle attività proposte. Sono vietati indumenti quali magliette e camicie troppo scollate, le canotte, i mini shorts e le ciabatte infradito”. Sono le parole messe nero su bianco da Maria Teresa Zimbello, dirigente scolastica della scuola secondaria di secondo grado “Luigi Pierobon” di Cittadella, in provincia di Padova. A riportare la lettera della preside è Il Gazzettino, secondo cui la missiva dedicata alle “norme di comportamento e abbigliamento”, alla vigilia dell’estate, ha suscitato dibattito tra studenti, docenti e personale scolastico, in merito ad alcuni abiti “eccessivamente leggeri e particolari utilizzati durante le ore di lezione”.
“Numerosi docenti stanno segnalando che con l’avvicinarsi del periodo estivo alcuni alunni si presentano a scuola con un abbigliamento non idoneo ad un luogo educativo”, si legge nella comunicazione. “Il regolamento di istituto richiama in ben quattro diversi articoli, l’obbligo di indossare un ‘abbigliamento consono all’ambiente scolastico’. È appena il caso di precisare che se alcuni tipi di abbigliamento come pantaloncini, canotte, eccetera, sono utilizzabili durante talune attività, ad esempio quelle motorie, non sono consentiti durante le altre attività didattiche. Dovrebbe inoltre essere pleonastico segnalare che abbigliamenti succinti che lascino scoperte alcune parti del busto sono decisamente da evitare“.
Come detto, la missiva ha generato ampio dibattito tra i seicento studenti dell’istituto padovano, uno dei maggiori della provincia. Anche a causa della possibili sanzioni in caso di mancato adeguamento alle regole, richiamate dalla dirigente nella sua circolare. “Si comunica infine che il regolamento di istituto prevede appositi interventi disciplinari nel caso in cui si dovessero riscontrare comportamenti non in linea con la presente”. Un tema che chiama in causa anche il ruolo educativo delle famiglie, concludono dal Gazzettino. “Se certamente giovani di 11, 12 e 13 anni hanno abiti ed accessori preferiti, la scelta finale a queste età dovrebbe essere ancora dei genitori, e forse occorrerebbe un corso di stile e bon ton”.