Assumerà un ruolo sempre più determinante nella carriera scolastica dell’alunno e potrà decidere anche la sua mancata promozione all’anno successivo o l’accesso agli esami. Parliamo della condotta, divenuta ormai fondamentale nella valutazione degli studenti, soprattutto dopo i recenti casi comportamentali di questi ultimi. Le aggressioni ai docenti, al personale scolastico, o anche casi di bullismo sempre più frequenti hanno dato maggiore rilevanza al voto di condotta. Ne ha parlato l’edizione odierna di ItaliaOggi.
Già dal dpr 249/1998 è prevista l’attività di cittadinanza attiva e solidale in seguito a sanzioni disciplinari inflitte agli studenti. L’USR predispone l’avviso pubblico per la manifestazione di disponibilità di associazioni ed enti del terzo settore ad accogliere gli studenti in attività di cittadinanza attiva e solidale, approvando e aggiornando annualmente l’elenco di enti disponibili.
La scuola deve adeguare il regolamento di istituto alle disposizioni sui procedimenti disciplinari, aggiornare il PTOF, stipulare convenzioni con le strutture ospitanti e individuare le figure referenti per le attività nell’ambito del personale scolastico. il consiglio di classe delibera l’applicazione delle attività nei singoli casi e l’eventuale prosecuzione dell’attività.
Il quotidiano precisa poi che il dpr 62/2017 stabilisce che alla primaria la valutazione sia espressa collegialmente dai docenti con un giudizio sintetico, alla secondaria di primo grado la valutazione sia espressa in decimi (se la valutazione è inferiore a 6, il consiglio di classe deve deliberare la non ammissione alla classe successiva o all’esame di stato conclusivo del primo ciclo), alla secondaria di secondo grado la valutazione periodica e finale del comportamento è espressa in decimi. Nella valutazione periodica l’insufficienza in condotta comporta il coinvolgimento degli studenti in attività di approfondimento in materia di cittadinanza attiva e solidale.
Per essere ammessi alla classe successiva, lo studente dovrà riportare un voto di condotta superiore al 6, mentre per quanto riguarda lo scrutinio finale, l’insufficienza in condotta, comporta la non ammissione alla classe successiva. In caso di assegnazione del voto di 6, il consiglio di classe sospende l’ammissione alla classe successiva e assegna un elaborato critico su cittadinanza attiva e solidale. Relativamente all’ultimo anno – conclude ItaliaOggi – l’elaborato su cittadinanza attiva e solidale dovrà essere trattato in sede di colloquio dell’esame conclusivo del secondo ciclo. Si delibera la non ammissione all’esame di Maturità in caso di valutazione inferiore ai sei decimi.