La UIL Scuola chiede al Ministero dell’Istruzione e del Merito un intervento urgente sull’Avviso pubblico per il miglioramento del comfort microclimatico nelle scuole, previsto dal D.M. n. 179/2026.
Con una lettera dell’8 settembre indirizzata alla Direzione generale per l’edilizia scolastica, le risorse e il supporto alle istituzioni scolastiche, il sindacato solleva due questioni: l’interpretazione dei requisiti di accesso ai finanziamenti e la ristrettezza dei tempi concessi alle scuole per presentare le candidature.
L’Avviso prot. n. 63557 del 4 settembre 2026 stabilisce che i contributi possano essere utilizzati per ambienti e aule situati in edifici scolastici pubblici che non siano di nuova costruzione e che non siano stati interessati da interventi di efficientamento energetico nei cinque anni precedenti la pubblicazione dell’Avviso.
È proprio questa previsione a suscitare i dubbi della UIL Scuola.
Negli ultimi anni, infatti, molti edifici scolastici sono stati oggetto di lavori di riqualificazione energetica, anche attraverso risorse PNRR o interventi realizzati direttamente dagli enti locali. Si tratta, ad esempio, di opere di coibentazione, sostituzione degli infissi o isolamento termico.
Interventi che, tuttavia, non sempre hanno comportato l’installazione di sistemi di raffrescamento, climatizzazione estiva o trattamento dell’aria.
Secondo il sindacato, con l’attuale formulazione dell’Avviso queste scuole rischierebbero di essere escluse dai contributi anche qualora continuassero a presentare condizioni di significativo disagio microclimatico nelle aule.
La UIL chiede quindi di chiarire se qualsiasi intervento di efficientamento energetico effettuato sull’edificio negli ultimi cinque anni comporti automaticamente l’esclusione dalla procedura, anche quando abbia riguardato soltanto l’involucro o le strutture e l’immobile sia ancora privo di impianti di raffrescamento o trattamento dell’aria.
Il sindacato domanda inoltre se possano essere ammesse al finanziamento le scuole che, pur trovandosi in edifici recentemente efficientati, abbiano comunque necessità di installare apparecchiature per il raffrescamento, purché non vi sia una duplicazione dei finanziamenti sulla stessa tipologia di intervento.
L’altra criticità riguarda la tempistica. L’Avviso è stato pubblicato il 4 settembre e prevede la presentazione delle candidature dalle ore 9 del 7 settembre fino alle ore 14 dell’11 settembre 2026. Una finestra di pochi giorni che, secondo la UIL Scuola, risulta particolarmente problematica perché coincide con la fase di avvio dell’anno scolastico.
Le istituzioni scolastiche devono infatti ricostruire la situazione degli edifici, verificare quali interventi siano stati effettuati negli anni precedenti e acquisire informazioni e documentazione anche attraverso il confronto con gli enti locali proprietari degli immobili.
A rendere ancora più delicata la situazione è il carattere “a sportello” della procedura. La tempestività nell’invio della candidatura può quindi incidere concretamente sulla possibilità di accedere alle risorse, con il rischio che eventuali dubbi interpretativi o difficoltà nella raccolta dei documenti penalizzino alcune scuole indipendentemente dall’effettivo bisogno di migliorare le condizioni microclimatiche.
Per questo la UIL Scuola chiede al Ministero, oltre a un chiarimento immediato sui requisiti di accesso, anche una proroga della scadenza dell’11 settembre.
L’obiettivo, si legge nella lettera, è garantire agli istituti un tempo adeguato per verificare i requisiti, acquisire la documentazione necessaria e predisporre correttamente le candidature, evitando esclusioni dovute esclusivamente alla ristrettezza dei tempi o a incertezze nell’interpretazione dell’Avviso.