Ieri, 9 settembre, nella particolare location del liceo Boccioni di Milano, si è tenuta la conferenza stampa ufficiale di presentazione della nuova stagione di X Factor talent show in onda su Sky. Presenti i quattro giudici, i cantanti Achille Lauro, Jake La Furia, Francesco Gabbani, Paola Iezzi e la conduttrice Giorgia.
Questi ultimi, come riporta Il Corriere della Sera, hanno parlato della loro esperienza a scuola. La Iezzi ha ricordato ancora una volta la sua esperienza come alunna di Roberto Vecchioni. “Il primo giorno entrò sbattendo il registro e urlando ‘Adesso vi aspettano 5 anni di calci nel sedere’. Poi, però, fece una lezione bellissima”.
Il rapper Jake La Furia ha usato la sua esperienza personale per sottolineare l’importanza dell’autodeterminazione: “Io non ho studiato e me ne sono pentito”. Giorgia ha raccontato: “Nel quarto e quinto, la prima ora dormivo, perché la sera cantavo già nei club. Passavo i compiti, suggerivo”.
Francesco Gabbani ha ricordato: “Ebbi l’infelice idea di portare a scuola la batteria. Ma qualcuno, invidioso, taglio la pelle dei tamburi. Un ricordo indimenticabile. Durante una lezione di scienze mi chiesero il nome di Volta. E io risposi prontamente: ‘Johntra Volta!'”.
Achille Lauro ha fatto un discorso ampio: “Io non l’ho finita. Ma ho sbagliato. Oggi entrerei tutti i giorni. La conoscenza è importante. Il consiglio più grande che posso dare, che mi sento di dare ai ai ragazzi, ai miei nipotini, insomma ai più giovani che incontro sulla strada è che il talento è una grande menzogna. Secondo me, la cosa importante è che ognuno trovi veramente quello che gli piace fare, che ama e si sveglia la mattina che vuole farlo e lavori tanto: quando tu trovi quello che ami e ci lavori tantissimo e puoi immaginarlo quando puoi immaginarlo nella tua testa, puoi farlo”.
“Sono stato bullizzato. Lì, negli anni Novanta, faceva parte del percorso di crescita. O eri vittima o eri carnefice. La verità è che, per difendermi, sono stato anche carnefice. Ero brillante, il rendimento non era un problema. Il problema era presentarsi in classe. Avrò cambiato dieci, quindici scuole: non frequentavo, facevo altro”, queste le parole di Achille Lauro, al secolo Lauro De Marinis, di qualche mese fa.
Infine, il cantante ha detto la sua sull‘educazione sessuale a scuola: “Favorevolissimo. Dovrebbero rendere obbligatorie anche l’educazione sessuale e quella finanziaria”.