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Zona gialla e arancione: tetto del 75% per la didattica in presenza

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Il Ministero dell’Interno, con circolare del 18 gennaio, stabilisce il tetto del 75% per il rientro in presenza delle superiori nelle zone gialle e arancioni e dà la possibilità alle singole regioni di differire il termine di riavvio della didattica in presenza.

Ecco la parte della Circolare che riguarda la scuola.

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Nella disposizione in epigrafe si prevede che, con decorrenza dal 18 gennaio 2021, l’attività didattica in presenza sia garantita per un minimo del 50% e fino a un massimo del 75% della popolazione studentesca delle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado.
Tale previsione, che rende flessibile la ripresa dell’attività didattica in
presenza, sostituendo la precedente misura, stabilita in maniera fissa, con una “forbice” percentuale, non determina la riapertura dei documenti operativi già definiti a conclusione dei lavori dei Tavoli di coordinamento istituiti presso le prefetture. Infatti, tali documenti hanno programmato la ripresa delle citate attività didattiche assumendo come obiettivo la soglia del 75% della popolazione studentesca interessata, ora fissata come tetto massimo, ricomprendendo, pertanto, ogni diversa percentuale rientrante nella “forbice”.
L’assetto sopra delineato potrà essere interessato da mutamenti in dipendenza di ordinanze regionali, adottate per motivi sanitari ai sensi dell’art. 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, volte a differire il termine di riavvio della didattica in presenza per le scuole secondarie di secondo grado, ovvero di ordinanze del Ministro della Salute che determinino il
passaggio di un territorio regionale nell’area “rossa”, per la quale la didattica in presenza per i suddetti istituti scolastici rimane sospesa.
In relazione a tali evenienze, questo Gabinetto si riserva di tenere eventuali
interlocuzioni con i Prefetti delle province interessate, anche sulla base di segnalazioni che potranno pervenire all’esito delle relative attività di monitoraggio.