Home Generale 11 milioni per gli Its in Lombardia. Finanziati 60 percorsi formativi

11 milioni per gli Its in Lombardia. Finanziati 60 percorsi formativi

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La Regione Lombardia stanzia 11 milioni di euro per sostenere percorsi di Istruzione Tecnica Superiore per l’anno scolastico 2018/2019 e a di conseguenza ha annunciato l’approvazione della graduatoria che stabilisce quali istituti verranno finanziati per accompagnare i giovani verso il mondo del lavoro attraverso ben 60 percorsi formativi.

“Il mondo del lavoro richiede competenze tecniche sempre più alte – ha spiegato l’assessore regionale  – è questa la grande sfida della formazione professionale: essere riconosciuta come Alta Formazione. L’Istruzione Tecnica Superiore è il fiore all’occhiello di Regione Lombardia con un’eccezionale percentuale di giovani che trovano lavoro entro un anno dal completamento degli studi, grazie all’offerta formativa unica per filiere verticali che accompagnano i giovani dalla qualifica a un titolo di istruzione terziaria e poi anche nel ‘placement’ lavorativo. Per sfruttare a fondo queste opportunità e fare un salto in avanti sul piano dell’occupazione dobbiamo avvicinare, a livello nazionale, i numeri degli altri Paesi europei.

Il rapporto con l’Europa

A fronte dei 10.000 studenti italiani iscritti nell’anno appena trascorso, la Germania ne ha 800.000, la Francia oltre mezzo milione, la Spagna 400.000 e la Gran Bretagna poco meno di 300.000. Puntiamo a ottenere il riconoscimento di pari dignità con le lauree e con l’Alta formazione artistica e musicale, nonché’ a migliorare ulteriormente l’offerta organica di servizi di alta formazione, di apprendistato e di formazione continua. Vorremmo fare degli ITS il centro di un ecosistema che coordina scuole, università, Miur e Mise, imprese e Regioni – ha concluso l’assessore – e puntiamo a una legge quadro nazionale in cui si stabiliscano gli standard di accreditamento e si prevedano il rilascio di diplomi di Alto Apprendimento, nonché’ l’inserimento degli Istituti Tecnici Superiori tra quelli idonei alla ricollocazione disoccupati, e l’istituzione di corsi brevi per la formazione continua e permanente”.