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150 anni dalla morte di Rossini fra musica e cucina. A Lamezia ricordato il grande compositore

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Alzi la mano chi sa che Gioacchino Rossini oltre che un grande compositore fosse un abile chef, tanto appassionato di cucina che a lui si attribuisce la seguente affermazione: “Non conosco un’occupazione migliore del mangiare, cioè, del mangiare veramente. L’appetito è per lo stomaco quello che l’amore è per il cuore. Lo stomaco è il direttore che dirige la grande orchestra delle nostre passioni”.

Quale occasione migliore dunque per celebrare i 150 anni della morte dell’artista nato a Pesaro il 29 febbraio 1792 e deceduto a Passy il 13 novembre 1868, se non in una scuola alberghiera? E se alla celebrazione del grande compositore si aggiunge anche l’inaugurazione del teatro dell’Istituto si potrebbe dire che altro luogo migliore non si sarebbe potuto trovare.

All’Istituto Einaudi di Lamezia Terme, diretto dalla DS Rossana Costantino, per celebrare i 150 dalla morte del compositore, giorno 13 novembre erano in tanti.

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Davanti ad un pubblico qualificato, dopo i saluti del Prefetto Francesco Alecci, commissario del Comune di Lamezia Terme che ha ricordato il ruolo fondamentale della cultura per l’affermazione del principio della legalità, i dirigenti scolastici delle scuole partecipanti fra i quali la stessa Costantino, Massimo Ciglio (I.C. Spirito Santo – Cosenza), Teresa Goffredo (Liceo Scientifico Galilei), Lorenzo Benincasa (IC Borrello Fiorentino – Lamezia) e la Prof.ssa Vescio in rappresentanza della DS Anna Parentela (Manzoni-Augruso – Lamezia) hanno presentato il progetto PON che ha fatto da sfondo all’iniziativa.

Un progetto per il “Potenziamento dell’educazione al patrimonio culturale, artistico e paesaggistico” che ha coinvolto diverse scuole e si è sviluppato per 700 ore coinvolgendo più di 500 allievi, 22 docenti, 11 professionalità artistiche con oltre 20 attività di laboratori.

“Al di là di intenti puramente divulgativi – è stato detto – e conoscitivi – il progetto è caratterizzato da una precisa finalità pedagogica: promuovere la diffusione di saperi finalizzati ad imparare a fare e ad imparare ad essere, mirando al raggiungimento del godimento estetico attraverso la funzione pedagogica della diffusione culturale” non solo ma anche l’intento è “di promuovere e divulgare l’opera testimoniando l’efficacia della ‘messa in rete’ per la riuscita di progetti di carattere culturale”.

La giornata dedicata a Rossini dal titolo “Organizziamo la follia” e realizzata dagli Istituti IC Spirito Santo di Cosenza, I.C. Manzoni Augruso e IC Fiorentino Borrello di Lamezia Terme, Liceo Scientifico Galilei di Lamezia Terme e Ipsseoa Einaudi di Lamezia ha visto in un primo momento importanti testimonianze di artisti di grosso calibro come Daniele Agiman, tra i direttori d’orchestra italiani più attivi a livello internazionale, il tenore Francesco Anile, orgoglio calabrese e Stefano Vizioli, direttore del teatro Verdi di Pisa via skype. Ne è venuta fuori una immagine di Rossini poco conosciuta che è piaciuta agli studenti.

Il Prof. Michele Mirante dell’Istituto ha messo in evidenza il legame fra musica e cibo mentre Giuseppe Pagliaro si è soffermato sulla tematica della “follia” ponendo l’attenzione alla funzionalità creativa di essa.

Non sono mancate infine le performance musicali, l’ultima degli studenti che hanno saputo ben rappresentare lo spirito del progetto, unendo musica e cucina.

Al termine dell’incontro (l’accoglienza dell’evento è stata curata dagli allievi guidati dalla docente Cuteri) ben coordinato dal regista Luca Mazzei in sinergia con il Prof. Roberto Panzarella e presentato dalla giornalista Luisa Vaccaro, la scuola ha offerto un rinfresco preparato dagli studenti seguiti dai docenti Gullà, Vatalaro, Corabi e Critelli, aperto da un brindisi e dalla degustazione – e non poteva essere diversamente – dell’ottimo cocktail “Rossini”.