Home Disabilità Tagli, a Napoli niente istruzione per una bimba leucemica

Tagli, a Napoli niente istruzione per una bimba leucemica

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I tagli agli Enti locali si fanno sentire, anche sull’assistenza ai disabili: a Pianura, quartiere della periferia di Napoli, una bambina di “sei anni, malata di leucemia è privata del diritto all’istruzione”. A denunciarlo è il deputato M5S Luigi Gallo, secondo cui la giovane “si è vista negare un insegnante domiciliare che le permettesse di studiare nonostante la patologia”.

Il caso della bambina leucemica è estremo, ma sarebbe diversi dei 21mila studenti campani con disabilità a reclamare assistenza e diritto allo studio. Il caso è arrivato in Parlamento, oggetto di un’interrogazione presentata proprio da Gallo. “La bambina si è ammalata per due volte di leucemia, prima vittima di terapie chemioterapiche massacranti e poi della devastazione ambientale nella Campania della Terra dei Fuochi che le ha fatto ricontrarre quella patologia che le impedisce di frequentare la scuola. Lei – ha spiegato Gallo – è diventata, per me, il simbolo di uno Stato che ti uccide due volte, il simbolo di milioni di famiglie italiane che nel silenzio, oramai, si fanno carico di tutto, perché la rete di sostegno dello Stato si ritrae, ossessionato dai vincoli di bilancio e le regole contabili imposte dall’Europa. Ma la mamma non resta in silenzio e il suo appello l’ho trasformato in un atto di richieste al governo per tutti gli studenti disabili.

 

 

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Sono proposte che il Movimento Cinque Stelle sta reiterando da un anno e mezzo in Parlamento. Ho riunito le principali in un’interrogazione parlamentare”. Il movimento creato da Beppe Grillo “propone come soluzione al problema del diritto allo studio negato ai disabili, un piano scuola che guardi alla qualità e all’inclusione e che preveda nuovi fondi agli enti locali per i servizi ai disabili e continuità didattica per gli studenti con patologie”. La realtà è però fatta di tagli e rinunce di assistenza.

 

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