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A scuola rischi contagi Covid ad inizio e fine lezione, lo dice il microbiologo Rasi consulente di Figliuolo: perché mai fatti interventi strutturali?

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Nell’ultimo anno e mezzo le scuole italiane non sono state adeguatamente attrezzate per fronteggiare la pandemia da Covid-19: sono mancati interventi strutturali, soprattutto per quanto riguarda la gestione dei flussi di alunni e personale in entrata e uscita dagli istituti. È forte la presa di posizione del microbiologo Guido Rasi, consulente del Commissario all’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo.

Il problema non è tanto nelle classi

Durante un intervento a Radio Uno ‘Sabato anch’io‘, commentando le regole e l’organizzazione anche scolastica per contenere il pericoloso virus, il microbiologo ha detto: “temo che non sia stato fatto nulla di strutturale per le scuole”.

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Il problema, ha aggiunto, è “la gestione dei flussi in entrata e uscita”. Sarebbe stato importante intervenire “non tanto nella classe, ma nel momento in cui si gestiscono i flussi delle persone”.

Un problema poco considerato

Quello dei percorsi aggiuntivi o alternativi nelle scuole è un argomento di cui si è parlato pochissimo, a dire il vero quasi nulla: dal lockdown del 2020 c’è stato un gran parlare di mascherine, distanziamento, vaccinazione, Green pass.

Quasi mai, tranne all’interno dei singoli istituti, si è affrontato in modo diretto il problema degli spostamenti degli allievi: una situazione che, in effetti può comportare, se non gestita in modo adeguato, situazione di assembramento e di vicinanza forzata. Aggravata dal fatto che si verificano in luoghi chiusi.