Home Politica scolastica Abbassare a 16 anni l’età punibile

Abbassare a 16 anni l’età punibile

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Il ministro dell’interno, Angelino Alfano, intervenendo ad Agorà su Rai3, si è pronunciato sull’abbassamento, da 18  a 16 anni dell’età punibile.

 

“L’ho detto ieri da Napoli e lo ribadisco con convinzione. Bisogna, a mio avviso, ridurre l’età punibile a 16 anni”.

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“Abbiamo arrestato nell’ultimo anno, proprio a Napoli, 5 latitanti nell’ambito camorristico e non solo. In 6 mesi sono state arrestate 180 persone, eppure si continua a sparare e gli omicidi crescono. Perché? La risposta è che ci sono le baby gang. Forse allora non si può dire che a 16 anni tu sia inconsapevole di quello che fai con una pistola in mano. Allo stesso modo non possiamo dare la possibilità a chi vuole giovarsi delle pene più tenui, più leggere nei confronti dei minorenni per usarli. Questi ragazzi vengono chiamati la fondina dei terroristi. I boss consegnano loro la pistola perché non sono imputabili come gli adulti”.

 

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Questa eventuale scelta del governo avrebbe anche nella scuola una sua ricaduta, perché significherebbe pure la possibilità di non dovere più giustificare le assenze da parte del genitore, di non chiedere autorizzazioni per i viaggi d’istruzione dal momento che l’età punibile, quindi anche in funzione del falso in atto pubblico, scende a 16 anni. Tranne che nelle trame della legge proposta da Alfano, si prevedano le proporzioni e i distinguo, compresa quella del diritto di voto che in quel modo si acquisterebbe due anni prima del 18° anno.